Editoria

06 maggio 2011 | 15:23

INTERCETTAZIONI: FNSI E UNCI, FORTI RISERVE SU PROPOSTA PD

INTERCETTAZIONI: FNSI E UNCI, FORTI RISERVE SU PROPOSTA PD
ROMA
(ANSA) – ROMA, 6 MAG – “Suscita molte riserve l’indirizzo censorio che ispira la proposta di legge del Pd sulle intercettazioni in analogia con quelle del Pdl, come già  denunciato dal sindacato dei giornalisti”. Lo sostengono in una nota la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Unione nazionale Cronisti Italiani. “Unci ed Fnsi condividono uno degli intenti dell’iniziativa, e cioé l’esigenza di evitare che siano danneggiate persone terze coinvolte senza rilevanza alcuna – prosegue la nota – Ma una disciplina così orientata ha un senso più chiaro se riferita al cittadino comune, mentre non ha ragion d’essere per chi – a prescindere da eventuali reati commessi – ha ruoli pubblici che non solo determinano una privacy attenuata, ma esigono un controllo della pubblica opinione sui comportamenti che abbiano riflessi appunto pubblici”. “Nessuna proposta perciò, in materia di intercettazioni e loro pubblicazione essenziale, è credibile e seria – si legge ancora – se non bilanciata da una norma (proposta in un odg approvato all’unanimità  dai recenti Congressi della Federazione della stampa e dell’Unione cronisti) che preveda l’esclusione da misure di legge restrittive degli ‘atti riguardanti le cariche elettive di ogni livello e gli amministratori di societa’ pubbliche o a partecipazione statalé”. “Da questa tenace insistenza a stringere la morsa intorno alla pubblicazione delle intercettazioni (quasi sempre riguardanti vicende dei politici più in vista), si ricava – secondo l’Unci e la Fnsi – la sensazione che qualsiasi provvedimento legislativo nel settore si riservi lo scopo di assicurare una specie di immunità , benché, in democrazia, la rilevanza dei comportamenti non sia soltanto giuridica, ma anche politica, sociale ed etica”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB