Comunicazione

10 maggio 2011 | 14:42

TV: FIORELLO “TROPPI COMICI POLITICIZZATI”

TV: FIORELLO “TROPPI COMICI POLITICIZZATI”

MILANO (ITALPRESS) – “Io non ho intenzione di scendere in campo in politica”". Lo dice Fiorello in un’intervista a “Oggi”, in edicola domani. “Fra un po’ i comici con un orientamento politico saranno piu’ di quelli senza. Io voglio far ridere tutti, o almeno provarci. E massacro tutti, a destra e a sinistra. E non e’ qualunquismo. Nel 2008 invitai a non andare a votare se non risolvevano il problema dei rifiuti a Napoli. Poi, su Berlusconi ne ho sempre dette di tutti i colori. D’altra parte, con il bunga bunga e tutto il resto, e’ inevitabile. E lui mi frega anche le battute. Ho sentito che raccontava la barzelletta del magnate arabo in elicottero sopra Villa Certosa che dice: “La compro, ma levatemi quel nanetto dal giardino”. L’avevo detta io, in uno spettacolo a Trieste. Durante lo show per Sky, a Roma, c’erano in prima fila Fini e la Tulliani. Non era ancora successo niente tra lui e Berlusconi. Io dissi: “Salutiamo il capo dell’opposizione!”.
Rise anche lui”.
“La politica? Non dico per chi voto. Sono un comico, punto. A volte vorrei essere nato dieci o vent’anni prima, aver lavorato quando i comici erano comici e basta: Tognazzi e Vianello, o Walter Chiari. Poi penso che avrei dieci o vent’anni di piu’, quindi meglio adesso. In fondo c’e’ ancora gente come il grande Gigi Proietti. Se mi sento un comico di sinistra? Se io e, mettiamo, Sabina Guzzanti diciamo la stessa battuta, la dice lei e scoppia il finimondo, la dico io non succede niente. Sono innocuo.
E anche orgoglioso di esserlo, perche’ il comico deve essere irriverente, si’, ma mai cattivo”.
(ITALPRESS).
mgg/com 10-Mag-11 15:39