Editoria

11 maggio 2011 | 10:44

LIBRI: ISTAT, AUMENTANO I LETTORI, DONNE E RAGAZZI I PIU’ ASSIDUI

LIBRI: ISTAT, AUMENTANO I LETTORI, DONNE E RAGAZZI I PIU’ ASSIDUI
(AGI) – Roma, 11 mag. – Si legge di piu’ in Italia. Le donne piu’ degli uomini, i ragazzi piu’ degli adulti e piu’ al Nord rispetto alle altre parti d’Italia. E’ quanto emerge dal report dell’Istat 2010 sulla ‘Lettura dei libri in Italia’. In particolare, l’anno scorso, il 46,8% della popolazione di 6 anni e piu’ (26 milioni e 448mila persone) ha dichiarato di aver letto, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali, almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Rispetto al 2009 si registra un aumento della quota dei lettori di libri dal 45,1% al 46,8%. Diminuiscono leggermente le differenze di genere, mentre aumentano le differenze territoriali e quelle sociali. Le donne leggono piu’ degli uomini: le lettrici, infatti, sono il 53,1% rispetto al 40,1% dei lettori. Le differenze di genere sono presenti in tutte le fasce di eta’ e risultano molto forti tra i 20 e i 24 anni, dove la quota di lettrici sfiora il 65%, mentre quella dei lettori si attesta al 41,3%. Le differenze di genere si riducono in modo significativo solo tra la popolazione di 65 anni e piu’. Tra gli 11 e i 17 anni si riscontra – continua l’Istat – la quota piu’ alta di lettori (oltre il 59%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (65,4%). La quota dei lettori decresce all’aumentare dell’eta’. Gia’ a partire dai 35 anni si colloca intorno al 50%, per diminuire drasticamente dai 65 anni in poi e raggiungere il valore piu’ basso tra la popolazione di 75 anni e piu’. Si legge di piu’ al Nord e nel Centro: le quote piu’ alte di lettori di libri si registrano nel Nord, dove circa il 54% della popolazione di 6 anni e piu’ ha letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, e nel Centro (50,6%). Nel Sud e nelle Isole, invece, la quota di lettori scende, rispettivamente, al 34,5% e al 36,9%. Esiste, inoltre, una significativa variabilita’ regionale nei livelli di lettura: se Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Lombardia fanno registrare livelli di lettura superiori al 55%, Marche, Umbria e tutte le regioni del Mezzogiorno si attestano al di sotto della media nazionale. (AGI) Eli (Segue)
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(AGI) – Roma, 11 mag. – In particolare, agli ultimi posti si collocano Basilicata (31,4%), Sicilia (32,8%), Campania (33,3%) e Puglia (33,6%). Unica eccezione tra le regioni del Mezzogiorno e’ la Sardegna, dove la quota dei lettori si colloca su livelli superiori alla media nazionale (49,1%). Relativamente al tipo di comune, si nota una maggiore diffusione di lettori nei centri e nelle aree di grande urbanizzazione, con una progressiva riduzione nella quota dei lettori nei centri via via piu’ piccoli: si passa, infatti, dal 57,4% nei comuni centro dell’area metropolitana al 40,9% nei comuni fino a 2.000 abitanti. Dal report si evince anche che il titolo di studio influisce fortemente sui livelli di lettura: si va da un massimo dell’80,8% tra i laureati a un minimo del 28,9% tra chi possiede la licenza elementare o nessun titolo di studio. Se poi si tiene conto della condizione professionale, livelli di lettura superiori alla media si evidenziano, per le persone di 15 anni e piu’, tra i direttivi quadri e impiegati (69,2%), i dirigenti, imprenditori e liberi professionisti (67,3%) e gli studenti (66%). Al contrario, i piu’ bassi livelli di lettura si registrano tra gli operai (31,7%), i ritirati dal lavoro (35,3%) e le casalinghe (36,1%). Il 44,3% della popolazione ha dichiarato di aver letto fino a 3 libri nell’ultimo anno, mentre soltanto il 15,1% ne ha letti 12 o piu’. Nel 2010 il 90,1% delle famiglie ha dichiarato di avere libri in casa: il 62% ne possiede al massimo 100, il 12,2% da 101 a 200 e il 15,9% piu’ di 200. Il 9,6% (pari a 2 milioni e 338mila famiglie) ha dichiarato di non possedere alcun libro. Avere tanti libri in casa e vivere con genitori che leggono libri, in particolare quando sono entrambi i genitori a leggere, rappresenta un fattore di forte influenza sui comportamenti di lettura dei figli. (AGI) Eli