Editoria

16 maggio 2011 | 16:14

GIORNALISTI: I NOMI DI 4 ITALIANI AL NEWSEUM DI WASHINGTON

GIORNALISTI: I NOMI DI 4 ITALIANI AL NEWSEUM DI WASHINGTON
CRISTINA, SPAMPINATO, IMPASTATO E ROSTAGNO NEL MEMORIAL
NEW YORK
(ANSA) – NEW YORK, 16 MAG – Il Newseum di Washington, il museo di Washington dedicato alla storia e alla funzione che il mondo dell’informazione ricopre nella democrazia moderna, ha da oggi anche i nomi di quattro giornalisti italiani: Giuseppe Impastato, Mauro Rostagno, Cosimo Cristina e Giovanni Spampinato. Sono morti nell’esercizio del loro dovere, uccisi perché scrivevano di mafia. I loro nomi da oggi figureranno per sempre tra quelli dei 2.084 giornalisti, fotografi, comunicatori e direttori che il Newseum ha inciso nel Journalists Memorial, il memoriale dedicato ai giornalisti morti in missione. Al Journalists Memorial sono stati aggiunti oggi i nomi di 59 giornalisti morti in missione nel 2010, e di altri 18 morti in passato. Tra questi, appunto, figurano i nomi dei quattro reporter italiani. Per l’occasione il Newseum ha organizzato una cerimonia alla quale sono intervenuti, tra gli altri, Krishna Bharat, creatore di Google News, e Alexander Lebedev, imprenditore russo e co-proprietario della Novaya Gazeta, il giornale in cui lavorava Anna Politoskaja, la giornalista russa conosciuta per la sua opposizione al premier russo Vladimir Putin, uccisa il 7 ottobre del 2006 nell’ascensore del palazzo in abitava, a Mosca. Nato a Cinisi in una famiglia mafiosa, Giuseppe Impastato ruppe con i parenti in tenera età  eàŸdiventò un attivista politico.Nel 1976 fondò Radio Aut, in cui faceva informazione e satira su politci e mafiosi. Nel 1978 si candidò al consiglio comunale e durante la campagna elettorale fu ucciso da esplosivi piazzati sotto di lui mentre il suo corpo era disteso su una linea ferroviaria. Aveva 30 anni. Nel 2002 uno dei capi di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti è stato condannato come mandante dell’omicidio. Mauro Rostagno, nato a Torino, aveva fondato una comunità  a Trapani, in Sicilia, e lavorava come giornalista per una televisione locale. Nelle sue trasmissioni raccontava gli affari e le violenze mafiose.àŸNel 1988, tornando nella comunità  dove viveva, fu ucciso da alcuni sicari.àŸIl suo nome figura nel Journalists Memorial a Bayeux, Francia, come “uccisoàŸdalla mafia”. Rostagno aveva 46 anni, due figlie. Giovanni Spampinato, giornalista del quotidiano siciliano L’Ora e collaboratore de L’Unità , fece numerose inchieste sui legami tra i gruppi neofascisti e sulla criminalità  organizzata della Sicilia orientale.àŸQuando un imprenditore fu ucciso a RagusaàŸnel 1972, fu l’unico a pubblicare la notizia che il figlio di un alto magistrato legato all’estrema destra era stato interrogato sulla vicenda. Il 27 ottobre del 1972 il sospettato uccise Spampinato con sei colpi di pistola.àŸAveva 26 anni. Cosimo Cristina, corrispondente da Termini Imerese del quotidiano siciliano L’Ora, scrisse articoli sulleàŸcollusioni tra politica locale e mafia. Il 3 maggio 1960 uscì di casa per una riunione e non vi fece più ritorno.àŸDue giorni dopo, il suo corpo fu trovato lungo una linea ferroviaria. Reporter Senza Frontiere e le associazioni di giornalisti italiane considerano Cosimo Cristina il primo giornalista ucciso dalla mafia.àŸAveva 25 anni.(ANSA).
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