TLC

17 maggio 2011 | 11:53

TLC: VODAFONE, BERTOLUZZO “IN TRE ANNI BANDA LARGA IN 1800 COMUNI”

TLC: VODAFONE, BERTOLUZZO “IN TRE ANNI BANDA LARGA IN 1800 COMUNI”

ROMA (ITALPRESS) – “Porteremo la banda larga in un comune italiano al giorno, in tre anni ne raggiungeremo 1.800″. E’ la promessa fatta da Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone che ha presentato a Roma il libro “Mille comuni di Italia in rete. I primi cento”. “Come azienda abbiamo e stiamo partecipando a molte iniziative istituzionali – ha aggiunto Bertoluzzo – ma ne abbiamo voluto promuovere anche una nostra, quella di portare la banda larga ai comuni che ancora non ce l’hanno, iniziativa seguita anche dalle istituzioni. Quella che stiamo attraversando oggi e’ una fase di grandissima attenzione alle nuove tecnologie e alla banda larga, stiamo infatti uscendo dalla fase riservata per entrare nel mercato di massa”. L’impegno sull’aggiornamento delle nuove tecnologie in Italia e’ stato confermato anche dal ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani: “Abbiamo gia’ fatto gran parte del lavoro – ha spiegato Romani – ad oggi la percentuale che utilizza la banda larga in Italia ha superato il 50%, dato che continua a crescere, e non e’ vero che c’e’ un divario tra nord e sud”. A parlare piu’ specificatamente di dati relativi all’utilizzo delle nuove tecnologie e’ stato Giovanni Barbieri, direttore dell’Istat: “Ci sono buone notizie sulla banda larga: tra il 2009 e il 2010 si e’ passati dal 34,% al 43% e’ aumentato anche l’accesso ad Internet da parte delle famiglie, dal 47% al 53%”. Sempre secondo i dati Istat ad utilizzare di piu’ la rete sono imprenditori e dirigenti con un 85% contro il 60% degli operai, percentuale che e’ cresciuta maggiormente in un anno, piu’ 10%, rispetto al piu’ 6% dei dirigenti”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
ror/fsc/red 17-Mag-11 12:38

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Le differenze di “connessione” si riscontrano anche se si parla di aree metropolitane, 50% di banda larga, e piccoli comuni che hanno accesso per un 34,9%. Barbieri ha poi spiegato che ci si collega ad Internet “per apprendere. Al primo posto c’e’ l’arricchimento delle proprie conoscenze, seguito dalla fruizione dei servizi e dall’uso ricreativo”.
(ITALPRESS).
ror/fsc/red 17-Mag-11 12:38