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18 maggio 2011 | 15:59

Tlc: Agcom fissa regole su asta frequenze

18 May 2011 16:57 CEDT Tlc: Agcom fissa regole su asta frequenze

ROMA (MF-DJ)–L’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha approvato oggi il provvedimento che definisce le procedure per l’assegnazione delle frequenze del digital dividend televisivo e delle altre frequenze disponibili per sistemi mobili a larga banda sottoposto a consultazione pubblica.Il provvedimento, si legge in una nota, definisce le regole della piu’ grande asta delle frequenze mai effettuata in Italia (poco meno di 300 MHz di banda) per i sistemi mobili. L’Autorita’ ha stabilito un valore di partenza per la gara coerente con l’obiettivo di un incasso di 2,4 miliardi indicato dalla Legge di stabilita’, elevabile all’esito dell’asta. Il testo approvato dal Consiglio conferma le norme di sistema a beneficio di tutto il settore delle comunicazioni elettroniche mobili proposto in consultazione e apporta alcuni miglioramenti anche sulla base delle osservazioni fatte pervenire dai partecipanti alla consultazione. Il provvedimento detta le linee guida per assegnare le frequenze nelle bande a 800, 1800, 2000 e 2600 Mhz e per procedere al refarming della banda a 1800 Mhz, oggi usata per il Gsm, verso le piu’ moderne tecnologie a larga banda quali Lte e Wimax. Il refarming della banda a 900 MHz e’ gia’ stato disciplinato dell’Autorita’ ed e’ gia iniziato. Vengono inoltre prorogate le licenze esistenti a 900 e 2100 MHz ai fini di una razionalizzazione del comparto radio mobile. In particolare, i criteri per la definizione degli importi a base d’asta per le varie bande tengono in conto degli obiettivi previsti dalla Legge di stabilita’ e di quanto sta avvenendo in Europa. E’ stato inoltre alleggerito il complesso degli oneri per gli aggiudicatari delle bande, pur mantenendo gli obiettivi prefissati in materia di promozione della concorrenza e di benefici per l’utenza. A tal fine, la proposta di copertura a carico degli aggiudicatari delle bande piu’ pregiate a 800 MHz delle aree a digital divide, coincidenti con le zone meno densamente popolate del Paese, e’ resa piu’ proporzionata e maggiormente efficace. Le aree da coprire sono infatti suddivise in elenchi associati a ciascun blocco di frequenze in gara e l’aggiudicatario di un blocco dovra’ offrire, entro 5 anni, il servizio ad almeno il 75% dei comuni di ciascun elenco. L’asta multifrequenza pone inoltre le condizioni per l’ingresso di eventuali nuovi competitori nel mercato mobile, prevedendo, tra l’altro, un tetto di banda massima assegnabile a ciascun concorrente pari a 25 MHz complessivi tra le bande a 800 e a 900 MHz. red/cat

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May 18, 2011 10:57 ET (14:57 GMT)

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