Editoria, Televisione

19 maggio 2011 | 9:52

LIBRI: BERLUSCONI, LA TV E LA CREAZIONE DEL PENSIERO UNICO

LIBRI: BERLUSCONI, LA TV E LA CREAZIONE DEL PENSIERO UNICO
ANNUNZIATA, ANSELMI E PADELLARO A PRESENTAZIONE TESTO POLIDORI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 MAG – La televisione utilizzata per costruire una coscienza collettiva al servizio di un pensiero unico, quello di Silvio Berlusconi. Nel libro ‘Berlusconi e la fabbrica del popolo’ (Aliberti Editori), la giornalista, esperta di Rai, Elena G.Polidori, ricostruisce l’evoluzione negli ultimi dieci anni del servizio pubblico, raccontando retroscena e particolari raccolti nelle stanze di Viale Mazzini. Il testo è stato presentato dall’ex presidente Rai Lucia Annunziata, dal presidente dell’ANSA Giulio Anselmi e dal direttore de ‘Il Fatto Quotidiano’ Antonio Padellaro. “Il Cavaliere, in tanti anni di governo, ha pensato solo ed esclusivamente a risolvere i suoi di problemi giudiziari, non certo quelli dei cittadini – ha spiegato l’autrice -. La fabbrica del popolo gli è stata molto utile, nel tempo, per diffondere il messaggio che la sua battaglia ‘contro’ la farraginosa, obsoleta, ma soprattutto ‘comunista’ macchina giudiziaria italiana era da considerarsi quasi una guerra santa. Peccato che dietro si agitassero solo i suoi guai personali”. “L’autrice non ha il difetto di mandare messaggi coperti, ma chiama fatti e persone con nome e cognome in modo inconsueto – ha affermato Anselmi -. Normalmente si attaccano solo i direttori delle testate, mentre si ha tolleranza per i colleghi, senza i quali però le scorrettezze non si potrebbero compiere. Polidori critica anche i colleghi in maniera ferma e chiara e questa è la parte del libro che mi è piaciuta di più”. Anselmi, più in generale, ha criticato “i giornalisti che si nascondono dietro i direttori, sfuggendo alle proprie responsabilita” e stigmatizzato “il cerchiobottismo dei giornali”, un atteggiamento “persino peggiore dello spirito di fazione”. L’autrice critica i quotidiani, perché ritenuti ormai sotto certi aspetti l’uno fotocopia dell’altro, salvando ‘Il Fatto Quotidiano’. “Noi siamo ritenuti molto inseriti nelle procure – ha detto Padellaro nel corso della presentazione -. La cosa non ci dà  fastidio, ma se gli altri colleghi galoppassero come i nostri giornalisti avrebbero le nostre stesse notizie. Se si fa finta di non vedere le notizie, poi queste sul giornale non arrivano”. Secondo Polidori la macchina del consenso non ha sfruttato solo l’informazione, ma soprattutto fiction e intrattenimento. Un concetto condiviso da Lucia Annunziata. “Con il passare del tempo – ha spiegato – all’interno della Rai il controllo è passato attraverso l’esternalizzazione dei prodotti di intrattenimento. Ci sono cinque aziende che comandano nel settore: la prima è Endemol, che ha un fatturato di un miliardo e 300 milioni, più o meno un punto di Pil”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB