Editoria

19 maggio 2011 | 11:07

Libri/ Il Booker a Philip Roth fa infuriare giurata femminista

Libri/ Il Booker a Philip Roth fa infuriare giurata femminista

Una reazione che sembra ripercorre le trame dei romanzi di Roth

Milano, 19 mag. (TMNews) – E’ ritenuto da molti commentatori il più importante scrittore vivente in America, e non solo, ma nonostante l’età  più che matura, 78 anni, Philip Roth continua a suscitare roventi polemiche. Ultima quella esplosa dopo il conferimento del prestigioso International Man Booker Prize. Una dei giurati, Carmen Callil, fondatrice della casa editrice Virago, si è ritirata dalla commissione giudicante, in aperta polemica femminista con Roth, da lei ritenuto “neppure uno scrittore”. Un destino, quello di essere contestati per opere ritenute maschiliste, nel quale sono puntualmente incappati altri grandi autori come Saul Bellow o Norman Mailer, ma che nel caso di Roth assume anche una sfumatura metaletteraria che rende la vicenda più intrigante rispetto a una comune battaglia ideologica tra il creatore di un satiro impenitente come Mickey Sabbath e l’orgoglio femminista di chi giudica certe storie umilianti per le donne. In molti libri di Roth, infatti, il suo alterego Nathan Zuckerman o personaggi come l’indimenticabile Coleman Silk di “La macchia umana” sono fatti oggetto di virulente accuse da parte di una società  che si nutre, forse fino all’indigestione, del politicamente corretto.Dal momento della pubblicazione dello straripante “Lamento di Portnoy” nel 1969, Roth, che ha romanzato e ingigantito la vicenda usando Zuckerman e il suo controverso libro “Carnosky”, si è trovato stretto tra molti ammiratori e un numero minore di contestatori, però generalmente piuttosto rumorosi. Ma che allo scrittore Philip Roth capiti ancora dopo oltre 40 anni di stimata carriera di trovarsi a vivere una situazione tipica dei romanzi da lui scritti, forse dimostra quello che Carmen Callil invece recisamente nega. Cioè che Roth è un (grande) scrittore che nei suoi libri coglie gli aspetti più viscerali della realtà .

Lme

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