Editoria

20 maggio 2011 | 9:35

INPGI: CAMPORESE, AVANZO 2010 MA PREOCCUPA CRISI EDITORIA

INPGI: CAMPORESE, AVANZO 2010 MA PREOCCUPA CRISI EDITORIA
OLTRE 67 MLN; MENO 377 RAPPORTI DI LAVORO E PIU’ AMMORTIZZATORI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 MAG – Un avanzo per il 2010 di 67 milioni e 800 mila euro: è il dato che emerge dal Bilancio consuntivo dell’Inpgi ratificato all’unanimità  nella seduta odierna del Consiglio Generale e approvato nelle scorse settimane, sempre unanimemente, dal Cda. In particolare, il risultato del portafoglio mobiliare – annuncia l’istituto di previdenza dei giornalisti – ha registrato “un saldo positivo di mercato pari ad un rendimento netto contabile del 9,16% rispetto al 6,73% registrato nel 2009. “Si tratta – ha detto il presidente Andrea Camporese – di un risultato di grande rilievo che conferma la qualità  dell’Asset Allocation Strategica adottata in termini di diversificazione e rapporto rischio/rendimento. Sul fronte dell’analisi del rischio, infatti il Consiglio di Amministrazione ha sempre adottato un profilo di massima prudenza e garanzia del risparmio previdenziale”. A questi elementi di sistema – sottolinea però l’Inpgi – se ne affiancano altri “questa volta negativi, che si situano dentro il perimetro delle forti difficoltà  vissute dal mercato editoriale. Gli effetti della crisi si sono registrati soprattutto sul fronte dei rapporti di lavoro che registrano una diminuzione di ben 377 rapporti rispetto all’anno precedente. Purtroppo il dato negativo da sottolineare è per quest’anno l’incidenza della spesa pensionistica sulle entrate contributive che risulta aumentata”. “Di conseguenza si evince – prosegue l’Istituto – che per ogni 100 euro incassati per contributi Ivs, l’Istituto ne ha spesi 101,13 per erogare pensioni, un parametro preoccupante rispetto ai 95 del 2009″. Altro fronte su cui si sono verificati gli ulteriori effetti della crisi “é quello degli ammortizzatori sociali. Anche nel 2010, si è assistito, ad un incremento degli oneri sostenuti dall’Istituto per far fronte a disoccupazione, cassa integrazione, contratti di solidarietà : la spesa sostenuta è stata pari 13, 6 milioni di euro che costituiscono una importante passività  futura per l’Ente, con un incremento rispetto al 2009 del 26,80%”. Questi elementi congiunturali – a giudizio dell’Inpgi – costringono ad una riflessione “sulla sostenibilità  di lungo periodo del sistema previdenziale, nonostante i 2,3 miliardi di euro di patrimonio accantonato, come era già  emerso in occasione della stesura del bilancio tecnico-attuariale dello scorso dicembre e dai rilievi dei Ministeri Vigilanti e della Corte dei Conti”. La necessità  di legge di mantenere l’accantonamento di cinque annualità  delle pensioni in essere e le problematiche emerse sul fronte occupazionale e degli ammortizzatori sociali hanno portato al confronto con le Parti Sociali Fnsi e Fieg che si è sviluppato in questi mesi nonché ad una attenta riflessione del Cda e del Consiglio generale. “Confido che nelle prossime settimane – spiega Camporese – si possa giungere ad una intesa con le Parti Sociali, condivisa dal Cda, che riporti in sicurezza il sistema Inpgi per i prossimi decenni superando la gobba negativa che attraversa gli anni ’20 e 30′ nota da tempo. Si sta lavorando ad un intervento che non intacchi nessuna prestazione in essere, che mantenga gli alti livelli di ammortizzazione sociale raggiunti e che salvaguardi il patto intergenerazionale”. (ANSA).
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