Scelte del mese, Servizio di copertina

20 maggio 2011 | 9:39

Dove potrei andare per stare meglio?

Si dice che stia studiando da direttore del ‘Corriere della Sera’. “Chiacchiere. Con John Elkann stiamo pensando ai prossimi cinque anni”, risponde Mario Calabresi, da due anni direttore della ‘Stampa’, che spiega come ha ristrutturato il quotidiano per eliminare 24 milioni di perdite e racconta i progetti in cantiere.
“Quando John Elkann mi ha offerto la direzione della ‘Stampa’, ha parlato chiaro. Mi ha detto che per lui l’editoria non è un’attività  filantropica. A Elkann non interessa il giornale come strumento di giochi politici o scambi di potere. Lui ha una vera passione per l’editoria, conosce bene come è il mercato oggi e mi ha detto chiaramente che non poteva pensare di continuare a metterci dentro soldi e a perderci tutti gli anni”, racconta Calabresi.
“Sapevo che era necessaria una ristrutturazione e mi sono impegnato fin dall’inizio su come e dove tagliare. Ero fresco dell’esperienza americana, dove avevo visto i disastri fatti al ‘Washington Post’ o al ‘Los Angeles Times’, con tagli che avevano minato la qualità  informativa delle due testate”, spiega Calabresi. “Alla ‘Stampa’ era necessario che tutti condividessero quello che si stava facendo, perché in ballo c’era la possibilità  di continuare a fare del buon giornalismo e di farlo in piena libertà . E ci compravamo anche la garanzia di stare in questo gruppo, perché sul mercato ci sono acquirenti interessati a un giornale che pesa nell’opinione pubblica come ‘La Stampa’”.
Ora che il 2010 si è chiuso con 300mila euro di utili, alla ‘Stampa’ è partito un piano d’investimenti. “Un impegno economico notevole che l’editore ha deciso di fare, indispensabile per arrivare a una buona integrazione tra prodotti editoriali diversi, dal giornale di carta al web, all’iPad, eccetera”, sottolinea il direttore. “Abbiamo scelto la piattaforma multicanale Méthode, che utilizzeremo per l’intero processo produttivo redazionale. Crediamo così tanto all’integrazione che abbiamo deciso perfino di lasciare via Marenco e cambiare sede”.
Sulla rampa di lancio della ‘Stampa’ adesso c’è il sito Vatican Insider. “Un nuovo canale in italiano, inglese e spagnolo, per un target internazionale che va dalla Corea del Sud agli Stati Uniti”, anticipa Calabresi. “Informazione con un taglio rigorosamente laico ma firmata da grandi specialisti della Chiesa e del Vaticano. E un modello di business nuovo: il sito sarà  a pagamento e garantirà  agli abbonati in esclusiva tutte le notizie per 24 ore, dopo di che quell’informazione diventerà  gratuita per tutti”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 417 – maggio 2011