Televisione

20 maggio 2011 | 9:44

RAI: SANTORO, BERLUSCONI PAGHI IL CANONE E STIA ZITTO

RAI: SANTORO, BERLUSCONI PAGHI IL CANONE E STIA ZITTO
A SGARBI, ‘NON SI BRINDA MAI PRIMA DEI DATI D’ASCOLTO’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 MAG – “Berlusconi ha voluto Mauro Masi, ma non solo lui. Ha avuto anche una parola molto importante nel decidere i direttori di Rai1, Rai2, del Tg1, del Tg2, ed anche tanti dirigenti, alcuni dei quali venuti direttamente da Mediaset per rafforzare la Rai. Allora caro presidente, visto che hai fatto tutte queste cose, perlomeno paga il canone e stai zitto. Perché noi lo paghiamo il canone, anche per Sgarbi e per Ferrara”. Lo ha detto Michele Santoro nel corso dell’anteprima di Annozero, dopo aver trasmesso una registrazione del recente intervento del premier a Napoli, nel quale Berlusconi definiva “uno scandalo” trasmissioni come Ballarò e Annozero e invitava poi – ha ricordato il conduttore – “a non pagare i canone”. “Se Ballarò e Annozero chiudono – ha detto Santoro -, la Rai perde ascolti e perde un sacco di pubblicità . Le entrate pubblicitarie della Rai sono calate del 20%, mentre le entrate di questi programmi sono aumentate più o meno della stessa cifra. Chi ci guadagnerebbe? Ovviamente Mediaset, che guarda caso è di Berlusconi e, guarda caso, è in crisi di ascolti. E cosa ci mettiamo al posto di Ballarò e Annozero. Ci mettiamo la cultura: settanta puntate di Sgarbi”. Il conduttore ha quindi mandato in onda la conferenza stampa di oggi di Vittorio Sgarbi, durante la quale il critico d’arte dava la notizia del brindisi a casa di Berlusconi. “Naturalmente la notizia non è che sono andati da Berlusconi – ha detto Santoro -, ma che hanno brindato prima dei risultati di ascolto. In tv non si brinda mai prima dei risultati. Sgarbi non l’ha voluto solo Berlusconi, ma anche Masi”. “A proposito di Ferrara – ha concluso il giornalista – su Ciancimino risponderò, ma nell’ultima puntata. Considerato l’ultima conversione di Ferrara, mi limiterò a ricordagli un detto evangelico: ‘cerca la verita’ e diventerai liberò. Fatto sta che non si può cercare la verità  stando seduti nelle stanze del potere o tra le gerarchie ecclesiastiche. La verità  é un processo faticoso. E’ per questo che qui preferiamo stare in piedi. Un po’ traballanti, ma in piedi”.(ANSA).
CAS/ S0A QBXB