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23 maggio 2011 | 15:53

ANSA/ TLC: UE MINACCIA RAFFICA PROCEDURE, RIFORMA INATTUATA

ANSA/ TLC: UE MINACCIA RAFFICA PROCEDURE, RIFORMA INATTUATA
25/5 IN VIGORE, MA SOLO 2 STATI IN REGOLA; ANCHE ITALIA IN RITARDO
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 23 MAG – Passare da un operatore telefonico all’altro in un solo giorno lavorativo e senza dover cambiare numero. Ma anche informazioni più chiare in merito ai servizi offerti e migliore protezione dei dati personali online. Tutto questo da dopodomani dovrebbe essere possibile in tutti i Paesi della Ue. Entra infatti in vigore il 25 maggio l’ultima riforma europea delle Tlc, che innalza il livello dei diritti e dei servizi nei settori della telefonia fissa, mobile e di internet. Ma quasi tutti i Paesi europei non sono ancora in regola, compresa l’Italia. Finora solo Danimarca ed Estonia hanno attuato le nuove norme. L’auspicio della Commissione Ue è che si possa arrivare a otto-nove Paesi in due giorni, quelli che mancano alla data di entrata in vigore del pacchetto. Da Roma, però, Bruxelles non si aspetta novità  prima dell’estate. L’insoddisfazione dell’esecutivo europeo emerge dalle parole della commissaria Ue alle Tlc, Neelie Kroes, che lancia ai Paesi inadempienti un severo monito: “Se questi diritti non saranno attuati nella pratica adotterò i provvedimenti necessari nei confronti degli Stati e degli operatori per porvi rimedio”. La Commissione Ue non esclude quindi l’avvio di una raffica di procedure di infrazione. Due le direttive in questione, finora ‘snobbate’ dalla gran parte degli Stati membri: quella sul miglioramento della regolamentazione e quella sui diritti dei cittadini. A queste si aggiunge il regolamento che attribuisce nuovi poteri di supervisione alla Commissione Ue e istituisce il Berec, il nuovo organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche. Per quel che riguarda la tutela dei consumatori, le nuove norme prevedono anche che i contratti iniziali di abbonamento abbiano una durata massima di 24 mesi, in modo che i clienti possano passare più facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori. Inoltre, i contratti telefonici o internet dovranno contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora i livelli minimi di qualità  del servizio non siano soddisfatti. Sul fronte della sicurezza online, le nuove norme Ue prevedono poi una maggiore protezione contro la violazione di dati personali e lo spam (le e-mail indesiderate) e l’obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali.(ANSA).
CU/ S0A QBXB