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24 maggio 2011 | 15:53

DIGITALE: ANIE “PROMUOVERE INTEGRAZIONE DEI MERCATI E QUELLA NORMATIVA”

DIGITALE: ANIE “PROMUOVERE INTEGRAZIONE DEI MERCATI E QUELLA NORMATIVA”

MILANO (ITALPRESS) – Digitaleurope, la principale organizzazione europea delle imprese dell’ICT e dell’elettronica di consumo, rappresentata in Italia da ANITEC-ANIE ha indirizzato una lettera aperta ai leader del G8 affinche’ pongano al centro delle priorita’ dei loro lavori la cosiddetta Economia Digitale, il cui sviluppo potra’ fornire un contributo decisivo sia in termini di crescita economica sia di creazione di posti di lavoro a livello mondiale. Per Digitaleurope e’ di vitale importanza che le istituzioni comprendano come gli investimenti in infrastrutture digitali, l’adozione sempre piu’ diffusa di servizi basati su Internet e, piu’ in generale, una trasformazione in chiave digitale di tutti i settori dell’economia siano diventati i driver piu’ potenti per la crescita e l’innovazione.
Numerosi sono gli esempi da citare in quest’ottica. Basti pensare che alcune ricerche condotte sull’Europa a 27 Stati mostrano come, eliminando gli ostacoli all’espansione dell’economia digitale basata sulla libera circolazione delle informazioni e della conoscenza, si potrebbe generare una crescita del PIL del 4% da qui al 2020. Nel 2010, solo in Italia, il contributo dato da Internet alla crescita del PIL e’ stato di 31,5 miliardi di euro, pari al 2% del prodotto interno lordo complessivo, con prospettive di ulteriore crescita a un tasso annuo del 18%.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
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“Per sfruttare appieno il potenziale di sviluppo complessivo dell’Economia Digitale, i leader politici mondiali dovranno prima di tutto evitare di limitare le comunita’, le imprese e i mercati operanti nel mondo digitale con un’ulteriore frammentazione normativa, promuovendo al contrario il piu’ possibile l’integrazione a livello nazionale e mondiale”, sottolinea Digitaleurope, le priorita’ della cosiddetta Agenda Digitale possono essere riassunte in 4 punti: “Le politiche economiche dovranno trarre vantaggio dalla ‘rivoluzione digitale’ per potenziare la relazione con l’Amministrazione Pubblica di tutti i soggetti, siano essi intesi come individui, come attori economici o come cittadini. La ‘rivoluzione digitale’ e’ generazionale: il 73% dei cittadini europei di eta’ compresa tra i 16 e i 24 anni sono ‘nativi digitali’. Essi saranno i principali beneficiari di politiche virtuose volte ad accelerare la trasformazione in chiave digitale delle nostre economie. L’Economia Digitale produce nuovi modelli di business, i quali a loro volta generano nuovi lavori. A fronte di cio’ la disoccupazione giovanile e’ passata a livello mondiale dall’11,9% del 2007 al 13% del 2009. Cio’ significa che la leva della creazione di nuovi posti di lavoro insita nella tecnologia digitale sinora e’ stata sfruttata male. Gli Stati dovranno pertanto supportare maggiormente la rapida diffusione del cosiddetto business web, per quanto dirompente essa possa essere. Ogni area del Mondo dovra’ implementare la propria Agenda Digitale coerentemente con le proprie specificita’. Tali diversita’ richiederanno pero’ un impegno comune volto alla costituzione di un substrato normativo il piu’ possibile trasparente, tecnologicamente neutro e compatibile con ogni specificita’. Altrimenti il rischio e’ quello della frammentazione del mercato che ci priverebbe di tutti i benefici generati dalla globalizzazione” (ITALPRESS).
sat/com 24-Mag-11 16:36