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31 maggio 2011 | 9:41

Metroweb/ Ceduta a F2i e Intesa Sp per 436 milioni

Metroweb/ Ceduta a F2i e Intesa Sp per 436 milioni
Closing a fine giugno. “Rientra in Italia un asset strategico”

Roma, 31 mag. (TMNews) – Con l’accordo per l`acquisto del 100 per cento del capitale di Metroweb “rientra in Italia la proprietà  di un asset strategico per lo sviluppo della fibra ottica nel nostro Paese”, oggi detenuto in quota maggioritaria dal fondo di investimento inglese Stirling Square Capital Partners e, per una quota minoritaria, dalla multiutility A2A. Lo sottolienano in una nota F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) e Intesa Sanpaolo. Il valore dell`operazione è di 436 milioni di euro, al lordo dei debiti finanziari di Metroweb e del prestito convertibile detenuto da A2A.E’ previsto un finanziamento guidato da Banca IMI e Mediobanca, comprendente Banco Santander, Societé Generale e Centrobanca. Il closing è previsto entro la fine di giugno 2011.A2A resterà  titolare dell`intero prestito convertibile corrispondente (qualora convertito) ad una quota di circa il 25 per cento del capitale di Metroweb, ma avrà  successivamente la facoltà  di cedere al consorzio in tutto o in parte tale quota.Fastweb, principale cliente di Metroweb, ha manifestato il proprio interesse – si legge nella nota congiunta – ad entrare nel consorzio con una quota di minoranza successivamente al perfezionamento dell`operazione.Metroweb possiede la più grande rete di fibre ottiche d`Europa: cablaggi per oltre 7.200 chilometri (ovvero corrispondente a circa 330.000 chilometri di fibre), cavidotti sotterranei per circa 3.300 chilometri coprendo un`area di oltre 2,7 milioni di abitanti prevalentemente nel comune di Milano e parzialmente nel resto della regione Lombardia. In particolare, la città  di Milano è una tra le prime metropoli europee con una rete in fibra ottica in grado di raggiungere direttamente edifici residenziali e business site.Nel 2010, la società  ha registrato ricavi complessivi per 51,5 milioni di euro, proseguendo il trend di crescita degli ultimi anni. Il margine operativo lordo si attesta su valori superiori all`80 per cento. Nel primo trimestre del 2011, i ricavi sono aumentati del 6 per cento rispetto al trimestre dell`anno precedente.Il consorzio F2i – Intesa Sanpaolo (87,5 per cento F2i – 12,5 per cento Intesa Sanpaolo) entrando nel comparto delle infrastrutture di tlc, “contribuirà , in modo efficace, a migliorare la diffusione nel Paese della connessione a banda larga, attualmente limitata a poche città  italiane.Il crescente utilizzo di nuove applicazioni informatiche svilupperà , nel medio periodo, una importante domanda di capacità  trasmissiva, richiedendo così una sempre maggiore diffusione della velocità  di banda fino a 100 Mbit/s (mega bit al secondo)”, si sottolinea nella nota. Il consorzio “intende fare leva sull`eccellente qualità  delle infrastrutture della società , sul patrimonio tecnologico e sul management (che investirà  nell`operazione) per sviluppare un progetto di lungo termine nel settore delle infrastrutture di telecomunicazioni a banda larga nell`area di Milano, nella regione, nonché in altre zone del Paese: in tale modo – aggiungono F2i e Intesa – si vuole accelerare lo sviluppo di un mercato ritenuto di grande interesse per gli investitori, ma soprattutto per l`intero sistema economico nazionale”.F2i – Intesa Sanpaolo sono stati assistiti in qualità  di advisor finanziari da Banca IMI e Bank of America Merrill Lynch, e dallo Studio Legale Giliberti Pappalettera Triscornia.

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