RAI: BRIGUGLIO, MINZOLINI-VESPA, IMPOSSIBILE TACERE E NON REAGIRE

(AGI) – Roma, 1 giu – “In quale Paese occidentale potrebbe accadere che il direttore del principale tg della tv pubblica dichiari che restera’ al suo posto finche’ ci sara’ il Primo Ministro in carica? In quale democrazia avanzata puo’ succedere che dinanzi a milioni di telespettatori il Primo Ministro si rivolga al conduttore di un grande programma d’informazione facendo espresso riferimento a una cena tenutasi a casa dello stesso giornalista che sarebbe dovuta servire a un’operazione politica di attrazione in maggioranza di un leader dell’opposizione? “. A chiederlo e’ Carmelo Briguglio vicecapogruppo di Fli alla Camera. “Del tutto impossibile se poi il Primo Ministro e’ l’editore dei libri del conduttore televisivo, la moglie del quale lavora alle dirette dipendenze del ministro della Giustizia e come tale ha occasioni di frequentazione col premier anche in ragione di leggi ad personam per i guai giudiziari dello stesso. A parte ogni altra considerazione sul piano della dignita’ professionale – incalza l’esponente finiano – non si lamenti Berlusconi, ne’ Ferrara ne’ Quagliariello, se l’Italia precipita agli ultimi posti nelle graduatorie internazionali in termini di liberta’ di stampa. I casi Minzolini e Vespa sono un pezzo di berlusconismo declinante e patetico che da’ la percezione di un Paese in cui si e’ perso il senso della misura e della pubblica decenza; di fronte a tutto cio’ non si puo’ tacere e non si puo’ non reagire”.

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