Comunicazione, Televisione

01 giugno 2011 | 13:37

REFERENDUM: ESPOSTO OPPOSIZIONI AD AGCOM, SI DIA SPAZIO A QUESITI

(AGI) – Roma, 1 giu. – Diciassette deputati di tutte le opposizioni hanno presentato un esposto all’Autorita’ per le garanzie delle comunicazioni affinche’ si mobiliti con urgenza per garantire sulla Rai adeguato spazio ai quesiti del referendum. Il testo e’ stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa alla Camera. A sottoscrivere la denuncia, come ha spiegato Beppe Giulietti portavoce di Articolo21, sono stati parlamentari di che “voteranno in modo diverso, ma voteranno ai referendum”. Sono esponenti di Pd, Idv, Udc, Api, Fli e Radicali, per una battaglia appoggiata dall’esterno anche da Sel e Verdi. “L’esposto e’ stato firmato dai soli parlamentari per dare un segnale all’Autorithy cui si chiede di esercitare il ruolo di arbitro”, ha riferito Giulietti, “siamo a 10 giorni dal voto e chiediamo che si accertino con urgenza eventuali illeciti e si adottino provvedimenti per far conoscere i quesiti”. Questo e’ l’obbiettivo, ha assicurato. “A noi non interessa la propaganda o una circolare perche’ si dica di votare come vogliamo noi, ma informazione”, ha sottolineato, “serve un palinsesto per consentire ai cittadini di essere messi a conoscenza dei quesiti e di decidere. La tv non puo’ oscurare i quesiti con un broglio mediatico che diventa anche politic”. E l’Agcom si deve muovere subito. “Chiediamo all’autorita’ di riunirsi e decidere in tempi brevi. Il problema non sono le multe, non ci interessano i direttori in galera, ma che non siano messi in galera i temi sgraditi ai direttori”, ha assicurato Giulietti. C’e', ha ricordato “il precedente di riconoscimento postumo di un’alterazione senza intervento; accadde con la Mammi’ in cui si diede la sanzione solo il giorno dopo il voto”. Sulla stessa linea Roberto Zaccaria, che coordina il gruppo di monitoraggio dell’informazione televisiva al lavoro gia’ durante le amministrative. “Voglio capire se si mettono in condizione gli elettori di capire”, ha spiegato il deputato del Pd, “l’Authority ha fatto un controllo giornaliero su nostra richiesta, ma chiediamo che i dati non restino nel cassetto di un funzionario, ma si faccia come l’Auditel che da’ ogni giorno i numeri del successo dei programmi”. Per Ermete Realacci, “c’e’ un’assenza preoccupante e inaccettabile di questi temi” sulle televisioni. Non si vuole, ha assicurato dal canto suo anche Pancho Pardi dell’Idv, “che si dia spazio solo alle ragioni di chi vota si’”. Marco Beltrandi, dei radicali, ha invocato un ‘segno’ da Lorenza Lei. “Sarebbe doveroso un segnale di novita’ del nuovo direttore generale”, ha detto il deputato, “vogliamo vedere se decide di cambiare passo e non di accodarsi sempre all’Agcom”.