Televisione

01 giugno 2011 | 14:39

REFERENDUM: RAI;ESPOSTO OPPOSIZIONI A AGCOM,INFORMARE SUBITO

REFERENDUM: RAI;ESPOSTO OPPOSIZIONI A AGCOM,INFORMARE SUBITO
DENUNCIA FIRMATA DA 17 PARLAMENTARI, SI ACCERTINO ILLECITI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 GIU – Dopo la decisione della Cassazione sul quesito referendario relativo al nucleare, in programma il 12 e 13 giugno, “occorre garantire tempestivamente e senza sotterfugi un’informazione adeguata e corretta nei palinsesti della Rai”. Lo chiede un gruppo di deputati di tutte le opposizioni, che ha presentato un esposto all’Autorità  per le garanzie delle comunicazioni affinché si mobiliti con urgenza, alla luce dei pochi giorni rimanenti di campagna referendaria. Il testo è stato illustrato nel dettaglio oggi nel corso di una conferenza stampa alla Camera da alcuni parlamentari che hanno sottoscritto l’esposto e che invitano, tra l’altro, l’Autorità  per le Garanzie nelle Comunicazioni ad “esercitare il suo ruolo di arbitro, accertare con urgenza eventuali illeciti e imporre la trasmissione di tribune elettorali e messaggi autogestiti compensativi, al fine di garantire una maggiore possibilità  di conoscenza da parte dei cittadini”. A sottoscrivere la denuncia sono stati 17 parlamentari esponenti di Pd, Idv, Udc, Api, Fli e Radicali, per una battaglia appoggiata dall’esterno anche da Sel e Verdi. (SEGUE)
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REFERENDUM: RAI;ESPOSTO OPPOSIZIONI A AGCOM,INFORMARE SUBITO (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 GIU – Nell’esposto si sottolinea che “il palinsesto organizzato dalla Rai con riferimento ai messaggi autogestiti” è “in contrasto con la normativa prevista dal regolamento”. “Va detto – fa notare Beppe Giulietti portavoce di Articolo21, nel corso della conferenza stampa – che alcuni di noi si esprimeranno in maniera distinta chi per il sì, chi per il no, ma comunque voteranno ai referendum. Per tutti noi l’obiettivo è uno solo: che venga garantita la giusta informazione per i cittadini e siano adottati provvedimenti per far conoscere i quesiti”. L’esposto – aggiunge Giulietti – “é stato firmato da soli parlamentari per dare un segnale all’Autorithy cui si chiede di esercitare il ruolo di arbitro. La nostra richiesta è quella che siano verificati con la massima urgenza, essendo a 10 giorni dal voto, eventuali illeciti”. Insomma – argomenta ancora il portavoce di Articolo 21 – “non ci interessa la propaganda perché si dica di votare come vogliamo noi, ma l’informazione. E’ necessario dunque avere un palinsesto per consentire ai cittadini di essere messi a conoscenza dei quesiti e di decidere”. E – secondo i firmatari – “l’Agcom si deve muovere subito”. Per questo i parlamentari invitano l’Autorità  a riunirsi e decidere in tempi brevi. “Il problema non sono le multe – spiegano -, non ci interessano i direttori in galera, ma che non siano messi in galera i temi sgraditi ai direttori”. “Non si vuole – aggiunge Pancho Pardi dell’Idv – che si dia spazio solo alle ragioni di chi vota sì. Ma di tutti”. Roberto Zaccaria, coordinatore del gruppo di monitoraggio dell’informazione televisiva tiene a puntualizzare: “occorre verificare se gli elettori vengono messi nelle condizioni di avere tutte le informazioni necessarie a sapere che ci sono i referendum, come, dove quando e perché si vota”. L’esponente del Pd ricorda che “l’Authority ha fatto un controllo giornaliero su nostra richiesta, ma chiediamo comunque che i dati non restino nel cassetto di un funzionario, ma venga adottato lo stesso sistema dell’Auditel che ogni giorno fornisce i numeri del successo dei programmi”. Ermete Realacci, responsabile nazionale Green economy del Pd, definisce “preoccupante e inaccettabile l’assenza inaccettabile di questi temi sulle televisioni”. Marco Beltrandi, dei Radicali, invita il nuovo dg della Rai Lorenza Lei a “dare un segnale in tal senso. Insomma invece di accodarsi alle decisioni dell’Agcom – spiega – sarebbe necessario agire in modo preventivo”. (ANSA)
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