Editoria, Televisione

06 giugno 2011 | 15:48

GIORNALISTI:STUDIO; SKY TG24 IL PIU’ CREDIBILE,IN CODA TG4

ANSA/ GIORNALISTI:STUDIO; SKY TG24 IL PIU’ CREDIBILE,IN CODA TG4
SECONDO I DATI PRESENTATI AL CONVEGNO YES, CREDIBILITY
ROMA
(di Francesca Pierleoni) (ANSA) – ROMA, 06 GIU – Sky Tg24 è considerato il tg più affidabile, seguito da Tg3, TgLa7, Tg5, Tg2, Tg1, Studio Aperto e in coda il Tg4. E’ uno dei dati, aggiornati al 2010, del progetto di ricerca Le professioni della comunicazione in Italia e in Europa, iniziato nel 2006 e ancora in corso, presentato durante il convegno ‘Yes credibility – La precaria credibilita’ del sistema dei medià  svoltosi stamattina a Roma alla Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini. “Stando a dati del 2009 di una ricerca per l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, che verificheremo nella nuova fase del nostro studio, sette cittadini su 10 pensano che i giornalisti italiani non scrivano cose affidabili” ha detto Paolo Scandaletti, curatore con Michele Sorice del progetto di ricerca, nato alla Luiss 5 anni fa, e realizzato per Unione cattolica stampa italiana (che ne pubblica le fasi nella collana I Libri di Desk), Università  Suor Orsola Benincasa di Napoli, e Centro documentazione Giornalistica. “Secondo nostri dati – ha aggiunto – l’82% delle notizie divulgate dai media italiani deriva dagli uffici stampa. C’é quindi un rischio rilevante di inquinamento delle fonti primarie di informazione”. Fra le altre cause della poca credibilità  dei giornalisti italiani, per Scandaletti ci sono “la loro carente preparazione culturale e professionale”, e la mancanza di verifiche sulle notizie: “Allo Spiegel 80 persone controllano gli articoli, da noi non lo fanno più neanche i capi-servizio. Bisognerebbe tornare a fare scuola in redazione”. Sebastiano Sortino dell’Autorità  per le Garanzie delle comunicazioni sostiene “un modello multipolare in cui la garanzia della credibilità  è data dalla coesistenza degli opposti. Nessuno deve avere la pretesa di credibilità  ma deve esserci il confronto delle diverse fonti, così che l’utente finale possa farsi una sua idea”. Franco Mugerli, presidente del Comitato Media e Minori, ha ricordato che nonostante le tv abbiano aderito al Codice di autoregolamentazione Tv e Minori non manchino le infrazioni, come “per i casi di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio. Abbiamo riscontrato violazioni sia a La vita in diretta che a Pomeriggio 5. Ancora una volta ha prevalso la spettacolarizzazione per incollare alla tv lo spettatore”. La tv comunque “é il mezzo più regolamentato e tutelato, aprendo internet si entra in pochi secondi nella camera degli orrori”. In tema di credibilità  Letizia Leviti di Sky Tg24 ha sottolineato come il tg di Sky abbia avuto come obiettivo dall’inizio “un’informazione il più possibile libera da schemi, giudizi e opinioni. E’ anche vero che abbiamo una matrice diversa dagli altri tg”. Mentre per il giornalista di Rai3 Andrea Vianello, “alcuni nostri colleghi bravissimi fanno dei bellissimi spettacoli teatrali. Forse bisogna porsi il problema che non siamo rockstar ma mediatori”.
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