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07 giugno 2011 | 13:34

TLC: CALABRO’, CHIAMATA DA 6 CENT NEL ’98 NE COSTAVA 67

TLC: CALABRO’, CHIAMATA DA 6 CENT NEL ’98 NE COSTAVA 67
INTERNET NON DISTRUGGE POSTI LAVORO: OGNI 2 PERSI, 5 NUOVI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 GIU – Nel 1998 una comunicazione di tre minuti su rete fissa in termini reali odierni poteva arrivare a costare 67 centesimi: nel 2010 il costo per una comunicazione di pari durata su rete fissa mediamente non supera i 6 centesimi, con una riduzione del 90%. A certificare, cifre alla mano, il crollo dei costi delle telefonate dalla liberalizzazione a oggi, e’ il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, intervenuto a un convegno Fiba Cisl sulle Autorità  di vigilanza. Il presidente ha anche fatto i conti delle telefonate da fisso a mobile e da cellulare a cellulare: nel primo caso una chiamata di tre minuti costava fino a circa 3 euro, che sono precipitati a 43 centesimi nel 2010 (-85%). Nel secondo caso, infine, si passa da oltre 1,3 euro a circa 22 centesimi (-80%). “Solo nell’ultimo anno – ha proseguito il presidente – i prezzi del settore sono diminuiti del 5,4% e nessun altro settore ha sperimentato una dinamica simile. E’ di quasi 65 punti la forbice tra l’indice di tali prezzi delle tlc e l’indice nazionale dei prezzi e servizi, cresciuto di oltre il 31% nello stesso periodo. Nessun altro Paese europeo è così virtuoso”. Parlando poi dell’importanza della banda larga, Calabrò ha sottolineato che “destinare anche solo 80 MhZ di spettro alla banda larga mobile comporterebbe per l’economia italiana una creazione di valore tra gli 11 e i 19,6 miliardi” e ha sgombrato il campo dalla preoccupazione che l’economia possa distruggere posti di lavoro: “Il documento introduttivo al G-8 di internet appena tenutosi a Parigi – ha chiarito – ha stimato che per due posti di lavoro resi obsoleti dal digitale, internet ne produce 5 nuovi. In questa visione, il passaggio al digitale non è un passaggio privo di ripercussioni sociali, ma il saldo netto è positivo”.(ANSA).
FP/ S0A QBXB