RAI: VITA (PD), SERVIZIO PUBBLICO RISCHIA MORTE IN DIRETTA

RAI: VITA (PD), SERVIZIO PUBBLICO RISCHIA MORTE IN DIRETTA
(V. ‘RAI: NIENTE CDA SU NOMINE…’ DELLE 14.45)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 7 GIU – “Alla Rai sembra che sia calato ‘il buio a mezzogiorno’ e il rinvio delle nomine non è altro che la testimonianza di uno stato di confusione di un’azienda che non sa affrancarsi da logiche subalterne”. E’ quanto sottolinea Vincenzo Vita, componente Pd in commissione di Vigilanza Rai. “Del resto, la vicenda Santoro – aggiunge Vita in una nota – é il sintomo di un’assenza di strategia editoriale. L’aver ceduto ai vecchi diktat berlusconiani contro le personalità  più scomode (ma l’elenco finisce con Santoro?) significa la resa del servizio pubblico. Se così stanno le cose, rischia di essere compromessa la stessa fisionomia di una Rai che non sa tenersi i pezzi pregiati. Certo che non tutto è semplice e lineare: ma chi governa un broadcasting moderno, non lo sa che é un po’ più difficile di un parco giochi? E così facendo – conclude il senatore del Pd – il servizio pubblico rischia la morte in diretta”. (ANSA).
COM-MAJ/ S0A QBXB

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