Televisione

08 giugno 2011 | 10:04

SANTORO: IN CONFERENZA NON SAREBBE ACCADUTO NIENTE STRAVOLGENTE

SANTORO: IN CONFERENZA NON SAREBBE ACCADUTO NIENTE STRAVOLGENTE
(AGI) – Roma, 8 giu. – “Non sarebbe accaduto niente di stravolgente”. Cosi’ Michele Santoro a proposito della conferenza stampa che aveva programmato per ieri mattina negli studi di via Teulada e poi saltata. Lo ha detto nel corso di una breve intervista ad Agora’, programma di Rai3 condotto da Andrea Vianello, rilasciata ieri e mandata in onda nella puntata di questa mattina. Conferenza che non si e’ tenuta, ha spiegato, perche’ la Rai ha detto di no all’uso di quegli studi per questo appuntamento, “e’ una decisione della Rai che io rispetto”. Santoro ha sottolineato che l’incontro con i giornalisti sarebbe servito a fare un bilancio di una stagione positiva di Annozero: “programma con una media share del 21%, quando la rete ne fa di media il 9, e con una pubblicita’ in crescita del 20% mentre la Rai perde il 20% di pubblicita’”. Alla domanda poi relativa alla sua buonuscita, pari a 2,3 milioni di euro, Santoro ha precisato: “vado via con tutto quello che un dipendente della Rai puo’ ottenere, come stabilito dal cda, 30 mensilita’”. Quanto poi all’ipotesi di una possibile collaborazione ancora con la Rai, Santoro ha confermato dicendo: “e’ stata una delle cose che ho chiesto, non escludo di tornare a collaborare in Rai”. Tra gli ospiti della trasmissione anche il sottosegretario Carlo Giovanardi, il quale ha ribadito che a suo giudizio “Santoro non faceva servizio pubblico. Mi chiedo in quale televisione pubblica ci sia un telepredicatore che fa discorsi per minuti e minuti, poi si fa eleggere al parlamento e poi torna ancora in tv”. Ospite anche Roberto Natale, presidente della Fnsi, il quale ha replicato a Giovanardi sostenendo che “l’anomalia e’ un paese dove c’e’ un presidente del consiglio che controlla le televisioni”, e quanto alla vicenda Santoro in se’ il presidente della Fnsi si e’ chiesto: “in quale azienda viene mandato via uno che ha fatto programmi di interesse civile?”.
A sua volta, Fabrizio Morri, capogruppo del Pd in commissione di Vigilanza Rai, si e’ chiesto: “che azienda e’ una che si priva di un professionista come Santoro che fa ascolti e porta soldi con la pubblicita’? La Rai e’ stata indotta da Berlusconi o dal berlusconismo a fare andare via Santoro. Poi, riuscire a far credere, come fa l’azienda, che si e’ chiuso tutto in modo consensuale, questo e’ un merito del direttore generale”. (AGI) Vic/Roc

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