Televisione

09 giugno 2011 | 16:02

RAI: VERRO, RAI3 ENCLAVE SEPARATA, SERVONO NUOVI FORMAT

RAI: VERRO, RAI3 ENCLAVE SEPARATA, SERVONO NUOVI FORMAT
ROMA
(ANSA) – ROMA, 9 GIU – “Ritengo necessario uscire dalla logica di appartenenza, dell’inamovibilità  e dell’immutabilità  e cominciare a pensare a nuovi modelli editoriali per l’attualità  politica, magari puntando anche su altri temi come l’economia e la politica internazionale”. Lo scrive il consigliere Rai, Antonio Verro, sottolineando che “Rai3 si configura sempre più come un’enclave separata dal resto dell’offerta aziendale”. Verro spiega di aver chiesto “il rinvio dell’approvazione dei palinsesti a lunedì per dare il tempo alle strutture aziendali di valutare alternative e cercare nuove soluzioni”. “Purtroppo – conclude – su questo punto non si è trovata una convergenza con il Presidente e il Direttore Generale e il rinvio della discussione non è stato concesso. Questo è il motivo che mi ha portato oggi a non essere presente nell’odierna seduta consiliare”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB
RAI: VERRO, RAI3 ENCLAVE SEPARATA, SERVONO NUOVI FORMAT (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 9 GIU – “Raitre si configura sempre più come un’enclave separata – argomenta Verro nella nota – dal resto dell’offerta aziendale, orientata quasi completamente su uno specifico target politico-culturale e con una programmazione che sembra spesso ispirata a logiche da tifoseria, a volte ‘pro’ ed altre volte ‘contro’”. “A fare le spese di questa rigida impostazione – aggiunge Verro – sono, ad esempio, anche programmi di inchiesta molto rilevanti per il servizio pubblico che, in questo contesto, sembrano muoversi però più sulla base di teoremi precostituiti che cercare di raccontare la realtà  dei fatti. Personalmente credo in un modello di servizio pubblico diverso, in grado di realizzare programmi informativi condotti da giornalisti che, non solo siano ma che sappiano sempre apparire imparziali e che rappresentino con equilibrio le diverse sensibilità  politiche e culturali in campo”. “Ritengo quindi necessario – prosegue il consigliere di maggioranza Rai – uscire dalla logica di appartenenza, dell’inamovibilità  e dell’immutabilità  e cominciare a pensare a nuovi modelli editoriali per l’attualità  politica, magari puntando anche su altri temi come l’economia e la politica internazionale. Lo spazio lasciato libero da Santoro offre ad esempio l’opportunità  per sperimentare nuove formule e, in questo senso, i conduttori e giornalisti interni Rai rappresentano un’importante risorsa”. “Sulla base di tali premesse e di una delibera dello scorso dicembre contenente delle linee guida sul pluralismo rimaste in buona parte disattese – conclude la nota -, ho proposto il rinvio dell’approvazione dei palinsesti a lunedì per dare il tempo alle strutture aziendali di valutare alternative e cercare nuove soluzioni. Purtroppo su questo punto non si è trovata una convergenza con il Presidente e il Direttore Generale e il rinvio della discussione non è stato concesso. Questo è il motivo che mi ha portato oggi a non essere presente nell’odierna seduta consiliare”. (ANSA).
CAS/ S0A QBXB