Televisione

13 giugno 2011 | 12:01

Rai/ Annunziata: Pressioni centrodestra su Rai3 anche in passato

Roma, 13 giu. (TMNews) – Le pressioni del centrodestra su Raitre ci sono sempre state. Lo ha detto Lucia Annunziata, conduttrice di In mezz’ora, a 24 mattina su Radio 24. “Succede quello che c`è sempre stato, ha detto, pressioni politiche enormi del centro-destra nei confronti delle trasmissioni considerate del centro-sinistra, è sempre la stessa storia, e già  le parole `trasmissioni di centrosinistra` che ci obbligano a usare sono ridicole”, ha premesso Annunziata tornando poi sul caso Santoro, per cui “il problema è di Silvio Berlusconi, non si può discutere. La sinistra ha moltissime, moltissime colpe, ma che tra sinistra e Berlusconi il rapporto di colpe sulla Rai sia mille colpe Berlusconi, 400 colpe la sinistra non ci sono dubbi. Il centro-destra in Rai è inaccettabile, lo dico come ex presidente della tv pubblica, e oggi come conduttrice. E` un`ossessione di Berlusconi. Sembra ridicolo, lo so, ma è la verità . Berlusconi è un uomo di comunicazione e di televisione. A parte il suo conflitto di interessi, lui è davvero convinto che il mondo sia dominato dai giudici e dai giornalisti alla Santoro ed è colpa di Santoro e dei giudici se lui non va avanti. E` anche un discorso psicologico, oltre che culturale”. Poi i ricordi da presidente Rai, “14 mesi che non ho mai raccontato” premette la Annunziata. “Da presidente – ha detto la Annunziata – le pressioni non erano per nulla sottili da parte dei membri del centro-destra. Il centro-sinistra fa le sue telefonate e tu dici `no scusi` e bum, butti giù il telefono. Col centro-sinistra era più una situazione politica di confusione, di gestione quotidiana, magari ti chiedevano di dare più spazio a una cosa che faceva il tale piuttosto che il tal`altro, ma non si arrivava a niente perché da presidente ero 4 contro uno in cda. Berlusconi? No, non mi ha mai chiamato, ma che le sue direttive arrivassero direttamente al consiglio di amministrazione è provato. Berlusconi parlava coi membri del Consiglio la mattina prima del cda. A questa roba, ridicola nella sua semplificazione, non ci si crede ma è così”.