Editoria, New media, Televisione, TLC

14 giugno 2011 | 10:49

Agcom: e’ Facebook mania; boom smartphone, tiene “vecchia” tv

ROMA (MF-DJ)–E’ sempre piu’ Facebook-mania in Italia. A rivelarlo sono i dati che fornisce l’Agcom nella Relazione annuale in Parlamento. Gli italiani continuano a utilizzare moltissimo i telefoni cellulari, si dotano sempre piu’ di smartphone, ma sono indietro per l’uso di banda larga rispetto all’Europa. Continuano a preferire la tv generalista, anche se i canali tematici registrano segnali di crescita.
INTERNET. “Gli italiani -spiega il presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, sono tra i piu’ avidi consumatori di social network”. Gli italiani hanno infatti “il maggior tempo giornaliero speso su Facebook rispetto a tutti gli altri Paesi europei”, addirittura il secondo a livello mondiale, dopo il Brasile. L’Italia e’ “il settimo Paese per iscritti” a Facebook (19 milioni) a fronte di 600 milioni di partecipanti al social network nel mondo. Per quanto riguarda la rete fissa, tuttavia, “la situazione e’ stagnante”, prosegue Calabro’, evidenziando che nel 2010 “la penetrazione del 22% migliora il dato del 20,6% dello scorso anno, ma rimane indietro rispetto alla media Ue del 26,6%”.
TELEFONIA. Nel settore la concorrenza “si e’ definitivamente affermata” e le tariffe sono destinate a scendere ulteriormente. “Nella rete mobile -afferma Calabro’- il primato acquisito da tempo in Europa per il tasso di penetrazione del telefono cellulare si sta trasferendo anche sulla banda larga mobile per il traffico dati (diffusione del 35%). Vantiamo il dato piu’ elevato di diffusione degli apparecchi idonei a trasmettere e ricevere dati in mobilita’ (dagli smartphone, circa il 30% del totale dei telefonini, alle chiavette Usb)”. Sono circa 12 mln gli italiani che navigano in rete dal telefonino.
TELEVISIONE. Per quanto riguarda le abitudini televisive, “malgrado un apprezzabile aumenti degli ascolti dei canali tematici (+11%), il modello tradizionale imperante della tv generalista tiene ancora”, afferma Calabro’, sottolineando che “le sei reti generaliste di Rai e Mediaset conquistano oltre il 73% di share medio giornaliero; La7 poco piu’ del 3%. I canali tematici Rai e Mediaset rappresentano complessivamente il 5,4%. Tutti i canali Sky circa il 5%”. Dal momento che “i principali broadcaster sono piu’ o meno gli stessi”, ne deriva, secondo Calabro’, “l’importanza della messa in gara (beauty contest) di 5 nuovi multiplex di frequenze televisive per il digitale terrestre”. Questo consentirebbe un aumento della concorrenza nel settore, oltre a “chiudere la procedura d’infrazione contro l’Italia” della Commissione Ue.
EDITORIA. Nel 2010 i ricavi complessivi del settore ammontano a 6,9 miliardi di euro, in calo del 4,5% su base annua. Segno meno per l’editoria quotidiana (-4,8%) e periodica (-7,7%), progressi per l’editoria elettronica (+12,7%). Si riduce ancora il numero di copie vendute (-6,3%), ma la raccolta pubblicitaria su carta stampata e’ costante. In Italia, in ogni caso, e’ la tv il veicolo di gran lunga prevalente per l’informazione (quasi il 90% nel 2010), seguita dai quotidiani (col 61%), e poi da Internet (soltanto al 20%).