TV: FINI, PER RILANCIO ECONOMIA ADEGUARE CANONI FREQUENZE

TV: FINI, PER RILANCIO ECONOMIA ADEGUARE CANONI FREQUENZE
(ASCA) – Roma, 14 giu – E’ ”davvero apprezzabile che siano stati definiti il calendario e le regole di massima per l’assegnazione delle frequenze ad uso della banda larga mobile ed e’ positivo che queste regole si fondino su una competizione aperta e trasparente in grado di assicurare allo Stato anche la giusta remunerazione per la cessione dei diritti d’uso”. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante l’intervento introduttivo alla relazione annuale del presidente dell’Autorita’ per le garanzie delle Comunicazioni, Corrado Calabro’, in corso alla Camera. ”Occorre, infatti, che la parte piu’ significativa di queste risorse torni al ‘sistema-Paese’ sotto forma di politiche di investimento a beneficio delle infrastruture a banda larga. Le risorse spettrali sono un bene pubblico essenziale e, a tale proposito, ritengo fondate le ragioni di chi osserva che l’accesso all’asset frequenziale deve essere assicurato nel rigoroso rispetto dei principi di sostanziale parita’ di condizioni e di neutralita’ tecnologica di cui lo Stato deve farsi garante”. ”In prospettiva, occorrera’ porsi il problema della giusta valorizzazione pubblica delle risorse frequenziali televisive, attraverso un adeguamento economico dei canoni. Lo Stato – sottolinea Fini – deve sempre perseguire il massimo di beneficio pubblico dalla cessione dei diritti d’uso sia che si tratti della concessione delle spiagge o che si tratti della cessione dell’etere. Politiche virtuose di risanamento dei conti pubblici e di rilancio dell’economia passano anche attraverso scelte credibili e neutrali di valorizzazione degli asset statali essenziali concessi in uso a soggetti privati”.
ceg/sam/rob

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