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14 giugno 2011 | 11:54

TLC: META (PD), GRAVISSIMO DISIMPEGNO GOVERNO SU BANDA LARGA

TLC: META (PD), GRAVISSIMO DISIMPEGNO GOVERNO SU BANDA LARGA
(ASCA) – Roma, 14 giu – ”Nella relazione al Parlamento dell’Agcom sono evidenziati gli aspetti piu’ critici delle politiche nazionali sull’innovazione tecnologica, sullo sviluppo della Banda larga e delle reti di nuova generazione che oggi costituiscono il collo di bottiglia che impedisce al Paese di crescere. Del resto abbiamo piu’ volte denunciato in questi ultimi anni il progressivo disimpegno del governo nel settore delle telecomunicazioni e la gravissima incertezza sullo sviluppo della banda larga, a cominciare dall’azzeramento degli 800 milioni di euro deciso dalle prime manovre del governo Berlusconi”. Lo afferma il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti e Telecomunicazioni alla Camera, Michele Meta, commentando l’allarme lanciato dal Presidente Calabro’ nella Relazione dell’Agcom al Parlamento. ”E’ ormai evidente come la nuova frontiera delle telecomunicazioni – aggiunge Meta – siano le reti di nuova generazione e l’alta velocita’ che consente agli operatori tradizionali di amplificare notevolmente le capacita’ trasmissive e la qualita’ dei servizi. Ma si tratta anche di un’opportunita’ per i nuovi entranti che, grazie alla disponibilita’ delle nuove frequenze, non potranno che fare bene al pluralismo in settori come quello televisivo – spiega – dove assistiamo ad una riconversione delle tradizionali attivita’ alla tecnologia digitale”. ”Per quanto riguarda l’intervento dello Stato crediamo che non si possa prescindere dal riconoscimento della banda larga come servizio universale, per la quale e’ ferma alla Camera una nostra proposta di legge – conclude l’esponente del Pd – per garantire ai cittadini l’accesso alla connessione veloce a prezzi ragionevoli e condizioni adeguate. Oltre a garantire risorse certe per assicurare ai cittadini il diritto alla connessione veloce”.
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