TLC

15 giugno 2011 | 15:09

TLC: RICAVI E OCCUPAZIONE IN CALO, INVESTIMENTI COSTANTI

MILANO (ITALPRESS) – Secondo il II Rapporto sulla filiera delle Tlc in Italia, nell’ambito del Forum della filiera delle telecomunicazioni, si conferma la tendenza, gia’ rilevata lo scorso anno, della flessione strutturale dei ricavi (-2,6% 2010/2009) delle Tlc in Italia. Il contributo del settore al Pil scende dall’1,7% del 2009 all’1,6% nel 2010, mentre, nello stesso periodo, il margine operativo lordo degli operatori telefonici si e’ ridotto dell’1,2%. Il processo di depauperamento del settore e’ evidente considerando che in cinque anni il totale dei ricavi della filiera si e’ abbassato del 10,5%, passando dai 57,5 miliardi di euro del 2006 ai 51,5 miliardi di fine 2010. In particolare, lo sviluppo dei servizi a banda larga risulta ancora troppo lento e non riesce a compensare la perdita di fatturato relativa ai servizi voce, dovuta a un ulteriore calo dei prezzi nel 2010 (-8% rispetto al 2006), gia’ molto competitivi rispetto agli altri Paesi Ue5 soprattutto nel mobile, e alla pressione dei servizi VoIP OTT (Over The Top) e di messaggistica. Questa flessione di margini e ricavi ha impattato negativamente sui livelli occupazionali della filiera, che a fine 2010 contava 129.000 addetti, con un calo del 6,9% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante l’incertezza sui ritorni determinata dall’attuale situazione di mercato, gli investimenti degli operatori italiani, pur contraendosi da 7,3 miliardi di euro nel 2006 a 6 miliardi nel 2010, restano tra i piu’ elevati in proporzione ai ricavi tra i Paesi dell’Ue5. Con il 14% degli investimenti sul totale dei ricavi l’Italia, infatti, e’ seconda solo alla Gran Bretagna (17%), precedendo Germania (12%), Spagna e Francia (ambedue all’11%).