Televisione

16 giugno 2011 | 16:46

Rai/ Di Pietro: in futuro nomine su base di professionalità  Per salvare servizio pubblico cambiare radicalmente strada

Rai/ Di Pietro: in futuro nomine su base di professionalità  Per salvare servizio pubblico cambiare radicalmente strada

Roma, 16 giu. (TMNews) – “Quando si tratterà  di ricostruire l`Italia dalle macerie del berlusconismo, sarà  fondamentale stabilire che, d`ora in poi, le nomine in Rai devono essere decise sulla base della professionalità , della capacità  e degli interessi dell`azienda e del servizio pubblico, non su quella della fedeltà  a un partito. E per essere sicuri che le cose vadano davvero così, in quelle nomine i partiti non dovranno avere più voce in capitolo” Lo scrive il leader Idv, Antonio Di Pietro, sul suo blog.

“Non sono nato ieri – scrive Di Pietro – e so benissimo che la lottizzazione non è cominciata con Berlusconi. Il fatto che i politici considerino l`azienda radiotelevisiva pubblica cosa loro, è uno dei tanti vizi che abbiamo ereditato dalla prima Repubblica. Vizi che invece di essere sanati, sono stati persino peggiorati. Però è ora di dire che tutti i problemi del servizio pubblico nascono proprio da questa lottizzazione, che non è un vizietto scusabile, ma un peccato mortale. E` grazie a questa logica che siamo potuti arrivare all`assurdità , unica al mondo, di un`azienda che prima si dà  la zappa sui piedi chiudendo il suo programma di maggior successo, per compiacere il presidente del Consiglio e poi, per rimediare al danno economico che si è inflitta da sola, medita di aumentare il canone facendo così pagare il prezzo delle sue follie ai cittadini e ai consumatori.
Se vogliamo salvare il servizio pubblico dobbiamo cambiare radicalmente strada. I partiti, tutti i partiti, devono togliere le mani dalla Rai che deve essere un`azienda e un servizio pubblico, non la proprietà  privata dei politici e di chi si trova al governo. Per questo l`Italia dei Valori non ha mai partecipato a nessuna lottizzazione, non ha mai chiesto un posto o un incarico e mai lo farà ”.

Red/Mdr

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