RCS: MARCHETTI, NO PRELAZIONE AZIONISTI PATTO SU RECESSI

(AGI) – Milano, 20 giu. – Gli azionisti aderenti al patto di sindacato di Rcs Mediagroup, che riunisce il 63% circa del capitale sociale della societa’, non dovrebbero avere un diritto di prelazione sulle azioni che dovessero essere oggetto di recesso dopo l’assemblea straordinaria di oggi. Lo ha sottolineato il presidente del gruppo, Piergaetano Marchetti, rispondendo ai soci in assemblea. “Non e’ in nostro potere – ha detto Marchetti – stabilire se gli azionisti del patto eserciteranno la prelazione sull’inoptato, qualora ce ne fosse. Certo e’ che non hanno un diritto particolare di prelazione: lo preciseremo in sede di esecuzione, ma ai fini delle azioni provenienti da recesso tutti gli azionisti sono uguali”. L’approvazione delle modifiche straordinarie dall’assemblea prevede infatti il riconoscimento del diritto di recesso in favore degli azionisti ordinari e di risparmio che non concorrano alla deliberazione. Piu’ in generale sul patto di sindacato, il presidente del gruppo editoriale, pur spiegando che le questioni relative all’accordo “non riguardano gli amministratori della societa’”, ha sottolineato la “correttezza” della proposta di semplificazione societaria. “Non sara’ sfuggito – ha detto – che il consiglio di amministrazione ha proposto queste modifiche statutarie e che il patto si e’ riunito a seguire e si e’ dichiarato d’accordo una volta che le proposte erano state fatte dal cda in autonomia e pubblicate come da corretta governance”.

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