Noi siamo pronti

“I produttori devono imparare a essere più flessibili e meno segmentati, perché il futuro è nell’integrazione dei ruoli e nei gruppi di lavoro polifunzionali e multitasking”, dice Ilaria Dallatana, da febbraio amministratore delegato di Magnolia. A febbraio Ilaria Dallatana è stata nominata amministratore delegato di Magnolia spa, la società  per la produzione di format di intrattenimento e di fiction che ha fondato insieme a Giorgio Gori e a Francesca Canetta nel 2001 e che nel gennaio 2007 è stato il primo tassello con cui il gruppo De Agostini ha costruito la propria strategia nel business dell’intrattenimento. Adesso Magnolia, i cui titoli più famosi sono ‘L’eredità ‘, ‘L’isola dei famosi’, ‘X Factor’, ‘Camera cafè’, con due filiali in Spagna e in Francia, e un fatturato che supera i 40 milioni di euro, fa parte di Zodiak Entertainment, la multinazionale dei contenuti del gruppo novarese. Da anni solida spalla di Giorgio Gori, Ilaria Dallatana, una parmense dal carattere peperino, l’anno scorso di punto in bianco si è presa un periodo sabbatico che molti hanno interpretato come un addio a Magnolia. Invece dopo sei mesi è tornata e poco dopo è diventata amministratore delegato. “Che Giorgio sia un personaggio ingombrante è fuor di dubbio”, scherza Dallatana, “ma non ho mai pensato di lasciare Magnolia. Semplicemente dopo tanti anni di lavoro a pancia bassa, avevo bisogno di prender aria e mi ha fatto piacere aver trovato un’azienda, e parlo anche del vertice De Agostini, inaspettatamente comprensiva e complice”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 418 – giugno 2011

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