Se non è condivisa la notizia muore

Oggi sul web il valore di un contenuto da solo è molto basso, ciò che gli dà  anima è il dialogo che si sviluppa intorno a esso con la partecipazione dei lettori, sostiene Peter Brantley, una delle voci più autorevoli nel dibattito internazionale sul futuro dell’editoria e la trasformazione dei media. Esperto di information technology, Brantley si è occupato dei progetti di sviluppo digitale delle biblioteche universitarie di Berkeley e della New York University; attualmente lavora per l’Internet archive foundation dove dirige il Book server project, iniziativa che si propone di sviluppare un’architettura aperta per la diffusione dei contenuti digitali su Internet, preservando così il sapere (libri, musica, film) attraverso le nuove tecnologie. Cofondatore della Open book alliance, associazione di editori, autori, biblioteche e produttori di tecnologie che promuove la digitalizzazione del sapere, è membro del board dell’International digital publishing forum, l’ente che si occupa di sviluppare gli standard dell’editoria digitale, e contribuisce regolarmente al blog e alle conferenze promosse da O’Reilly, una delle più note società  di consulenza e ricerca nel settore dell’editoria.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 418 – giugno 2011

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