Editoria

21 giugno 2011 | 9:37

Rcs: Marchetti studia il patto al 51% (MF)

21 Jun 2011 08:09 CEDT Rcs: Marchetti studia il patto al 51% (MF)

Dowjones

MILANO (MF-DJ)–Piu’ d’uno dei grandi soci di Rcs Mediagroup, e tra questi spicca Diego Della Valle (5,5%), vorrebbero un patto di sindacato piu’ snello, mani libere per acquistare azioni e piu’ flottante sul mercato.Per questa ragione, scrive MF, l’ipotesi di alleggerire il sindacato di blocco della casa editrice dal 63,5% al 51%, come prospettato dall’edizione di Milano Finanza in edicola, e’ sempre piu’ all’ordine del giorno. Anche perche’, fuori dal patto, c’e’ chi, come Giuseppe Rotelli, scalpita per accrescere la propria partecipazione (l’11% per un investimento di oltre 300 milioni). “Mi si e’ voluta attribuire un’intenzione malevola di dismissione”, ha risposto ieri ai cronisti il proprietario del gruppo ospedaliero San Donato al termine dell’assemblea dei soci di Rcs che ha approvato le modifiche statutarie propedeutiche alla riorganizzazione societaria. “Non ho alcuna intenzione di ridurre, anzi sono intenzionato a incrementare la mia quota, se questo rappresenta un valore aggiunto per l’azienda”. Per agevolare la soluzione piu’ market friendly, il patto di sindacato ha conferito l’incarico, assolutamente informale, al presidente del gruppo Piergaetano Marchetti, uno dei piu’ stimati giuristi e milanesi e italiani, di esplorare le strade necessarie da percorrere sotto il profilo normativo. “E’ evidente che non ho alcun mandato di merito, semmai procedero’ a una ricognizione della disciplina che riguarda i possessi e i movimenti di azioni. Il mandato e’ del tutto astratto e indipendente da operazioni concrete”. red/lab

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June 21, 2011 02:09 ET (06:09 GMT)

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