Televisione

21 giugno 2011 | 9:57

P4: interventi pilotati per Eni e Enel, Poste e Rai (CorSera)

ROMA (MF-DJ)–Anche i potenti dovevano rivolgersi a Luigi Bisignani se volevano ottenere appalti e contratti con gli enti pubblici. E’ quanto scrive oggi il Corriere della Sera sottolineando come “le conversazioni intercettate e le testimonianze raccolte dai pubblici ministeri Henry John Woodcock e Francesco Curcio svelano come fosse lui il punto di riferimento per l’Eni, le Poste, l’Enel e soprattutto per la Rai. Ma delineano il suo ruolo anche per gli equilibri di Confindustria”. Una girandola di affari che naturalmente coinvolge anche il settore dell’editoria. L’accusa evidenzia come “i mass media rappresentino uno dei punti di rilievo che caratterizzano l’attivita’ del sodalizio”. E aggiunge: “se per le notizie scandalistiche viene utilizzato Dagospia dal gruppo Papa-Bisignani, i rapporti con la Rai costituiscono un momento rilevante nella strategia mediatica”. Ma c’e’ anche Daniela Santanche’. Racconta Bisignani: “feci stringere rapporti tra la famiglia Angelucci e la Santanche’. Loro avevano difficolta’ a raccogliere pubblicita’ per il giornale “Libero” di cui erano editori e nel periodo iniziale la Santanche’ opero’ come freelance portando molti clienti a “Libero” soprattutto nel settore della moda e in seguito “istituzionalizzo’” questo rapporto con un’iniziativa che gli consigliai e cioe’ la costituzione di una vera e propria concessionaria di pubblicita’, la “Visibilia”. Gli assetti di Confindustria Racconta Renato Arpisella, all’epoca portavoce del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, di aver incontrato Bisignani “agli inizi del 2010 quando mi fu riferito di incontrarlo, non ricordo da chi, per risolvere una diatriba interna a Confindustria tra le grandi aziende pubbliche del settore energetico fornitrici (e quindi chiamate monopoliste come Eni ed Enel) e le altre aziende associate “fruitrici”. Ne parlai con Bisignani per favorire una ricomposizione delle tensioni in atto e lui si riservo’ di parlarne con Scaroni, cosa che avvenne in quanto la cosa rientro’”. Anche Luca Cordero di Montezemolo dice di essersi rivolto a Bisignani: “gli chiesi di chiedere a Lucchini dell’Eni quali fossero le posizioni dell’Eni in ordine al rinnovo delle cariche della Confindustria di Napoli. Lo chiesi perche’ era interessato il mio amico Punzo. Ho chiamato Bisignani per chiedere un intervento sull’Eni perche’ per me e nella mia prospettiva il Bisignani da sempre e’ quello che si occupa delle relazioni esterne dell’Eni e in particolare di Scaroni, cioe’ per me e’ sempre stato l’interfaccia di Scaroni e dell’Eni. Parlando con Bisignani mi disse che Moretti ce l’aveva con me, cosi’ facendo mi fece capire che aveva rapporti con Moretti”. Il figlio alla Ferrari. In una conversazione captata del febbraio 2010 Montezemolo e Bisignani parlano di Rai. Spiega nel suo interrogatorio il presidente della Ferrari: “faccio riferimento a una richiesta di intervento sul direttore generale della Rai Mauro Masi, io chiesi a Bisignani nell’interesse di Edwige Fenech – e cio’ dal momento che so che Bisignani e’ amico di Masi – che e’ stata la mia compagna e che produce film o meglio fiction per la Rai. La Fenech mi aveva detto che la Rai si era impegnata a produrre fiction prodotte da lei nel senso che la Rai si era impegnata a finanziarle e quindi la Fenech aveva affrontato le spese preliminari. Per questo io stesso chiamai, in un primo tempo, direttamente Masi da Abu Dhabi, subito dopo chiamai Bisignani chiedendogli di intervenire su Masi. L’autovettura di cui si parla (nell’intercettazione, ndr) era una Maserati che Masi mi aveva chiesto di provare e io gli avevo mandato”. Le pressioni sulla Rai. Masi viene ascoltato il 23 febbraio scorso e nella richiesta di arresto i magistrati sottolineano come confermi “il potere di incidenza e condizionamento esercitato da Bisignani” sulla Rai.