Televisione

23 giugno 2011 | 10:03

TV: SCOTTI, LA POLITICA NON MI MANCA, BENE RAPPORTO MOIGE

ANSA/ TV: SCOTTI, LA POLITICA NON MI MANCA, BENE RAPPORTO MOIGE
ATTENTI A CRONACA MORBOSA; A PROSSIMO ‘IO CANTO ETA’ SI ALZERA’
ROMA
(di Nicoletta Tamberlich) (ANSA) – ROMA, 22 GIU – “La politica non mi manca e soprattutto non tornerei mai a farla. E’ stata una parentesi di cui non amo parlare. Mi piace quello che faccio e spero di continuare nello stesso modo senza tradire il mio pubblico da casa”. Così Gerry Scotti parla del suo trascorso da parlamentare (eletto con i socialisti deputato il 15 giugno 1987, nella Circoscrizione Milano-Pavia, con 9.286 voti di preferenza), rispondendo a una domanda dell’ANSA a margine della presentazione del volume ‘Un anno di zapping – Guida critica all’offerta televisivà  a cura del Moige, il Movimento genitori. Il volume è stato presentato a Montecitorio dal presidente della Camera Gianfranco Fini che ha più volte chiamato il conduttore tv ‘onorevole Scotti’. La terza carica dello stato ha auspicato che l’offerta tv possa essere di qualità : “Non bisogna mai dimenticare che la televisione è stata ed è la porta di ingresso – insieme oggi con internet – a quel ‘villaggio globale’ di cui parlava un famosissimo massmediologo canadese, Marshall McLuhan, di cui quest’anno, il 21 luglio, ricorre il centenario della nascita. La televisione è ‘una sorta di piazza elettronica’ nella quale gli italiani si sono formati e hanno condiviso momenti fondamentali della loro storia recente”. Scotti – reduce dal successo dello Show dei Record su Canale 5, e che in autunno tornerà  con la trasmissione per i giovani talenti musicali ‘Io Canto’ – spiega di essere intervenuto alla presentazione del volume del Moige “anche come genitore. Io – ha aggiunto – sono qui a prendermi la mia dose di conchiglie come addetto ai lavori e sottoscrivo quello che è stato detto dal Moige e dal presidente della Camera Fini: le trasmissioni televisive devono sempre proteggere la sensibilità  dei minori”. Ma, ha aggiunto, “va anche detto che la nostra tv non é poi fatta male. Non è infatti che nei paesi dove vigono regole e blocchi più severi, abbiano meno problemi di noi. Il problema è che spesso la stessa attenzione non c’é in casa con il controllo del telecomando. I bimbi alle volte sbirciano i programmi degli adulti, guardando scene particolarmente crude o violente. Il pericolo sono anche i tg, o certi programmi di approfondimento che finiscono con l’indugiare, talvolta, in modo morboso su la cronaca nera. Uno su tutti, il caso di Sarah Scazzi che ha tenuto incollati, in una sorta di contagio davanti alla televisione intere famiglie, genitori, nonne zii e purtroppo malvolentieri anche tanti bambini”. Secondo Scotti anche su questo occorrerebbe un tavolo di confronto tra tutte le reti televisive, le istituzioni politiche e l’associazionismo familiare”. Ma lei ha lavorato spesso con i bambini in tv, non erano troppo giovani? “Nelle passate edizioni – risponde Scotti – forse, ma li ho trattati come fossero miei figli. Poi abbiamo innalzato l’età  ai 12 anni. In quelle future ci dedicheremo alle fasce degli adolescenti. Penso sia più giusto. Anche se non va negato che nello sport i campioni si inizia ad allenarli, in piscina, sui campi di calcio e basket, fin da giovanissimi”. Anche per questa edizione (la quarta) in ‘Un anno di zapping’ sono stati esaminati oltre 100 programmi rappresentativi dell’intero panorama televisivo italiano, segnalati dalle famiglie all’Osservatorio Media del Moige o selezionati come ‘must’ del palinsesto televisivo e considerati, quindi, degni di nota per l’influenza dei modelli offerti – in positivo o in negativo – o per il valore del prodotto stesso. Particolare attenzione quest’anno è stata data ai canali tematici rivolti ai più piccoli e ai cartoni animati. (ANSA).
TH/ S0A QBXB