FACEBOOK: GEMELLI WINKLEVOSS PRESENTANO NUOVO RICORSO

FACEBOOK: GEMELLI WINKLEVOSS PRESENTANO NUOVO RICORSO
RIAPRONO CAUSA DOPO RINUNCIA AD APPELLO A CORTE SUPREMA

(ANSA-REUTERS) – NEW YORK, 24 GIU – I campioni olimpici di canottaggio Cameron e Tyler Winklevoss hanno presentato ieri un nuovo ricorso contro Facebook, il giorno dopo aver rinunciato a presentare appello alla Corte Suprema contro le sentenze che avevano confermato l’accordo da 65 milioni di dollari fra loro due, il loro socio Divy Narendra e il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg. Nel ricorso presentato ieri alla Corte distrettuale del Massachusetts, i Winklevoss e Narendra chiedono al tribunale di accertare se Facebook “intenzionalmente o inavvertitamente abbia soppresso prove” durante la trattativa per arrivare all’accordo di conciliazione fra i tre e Zuckerberg. I gemelli erano in causa dal 2004 con quest’ultimo, sostenendo che aveva rubato loro l’idea di Facebook, quando erano tutti studenti ad Harvard. Nel 2008 si era arrivati a una transazione fra la parti, e i Winklevoss e Narendra avevano ricevuto da Zuckerberg 65 milioni di dollari in contanti e azioni di Facebook. In seguito però i tre avevano fatto ricorso contro la transazione, dicendo di essere stati ingannati sul reale valore della società  (il social network, non quotato in borsa, è valutato oggi sui 100 miliardi di dollari). I tribunali avevano dato però torto ai gemelli e al loro socio, confermando l’accordo con Zuckerberg, e proprio ieri i tre avevano rinunciato a fare appello alla Corte Suprema. La vicenda pareva conclusa, e invece il ricorso alla Corte del Massachusetts riapre la partita. I ricorrenti fanno riferimento a documenti e comunicazioni che avrebbero potuto fare luce sui reali rapporti fra i gemelli e Zuckerberg all’epoca della nascita di Facebook nel 2004 e affermano che la società  avrebbe dovuto mostrare questi documenti durante la trattativa per l’accordo di transazione. I Winklevoss (come racconta anche il film ‘The Social Network’) nel 2003 avevano chiesto a Zuckerberg di aiutarli a metter su una rete di contatti su internet. Il compagno di Harvard però li aveva lasciati presto e l’anno dopo aveva creato Facebook per conto suo. (ANSA-REUTERS).
SEC/ S0B QBXB

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