Editoria, New media, TLC

24 giugno 2011 | 10:32

GIORNALISMO: I NUOVI MEDIA E LA PROFESSIONE CHE CAMBIA

GIORNALISMO: I NUOVI MEDIA E LA PROFESSIONE CHE CAMBIA
CONVEGNO IN CAMPIDOGLIO PROMOSSO DA FONDAZIONE M.GRAZIA CUTULI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 23 GIU – E’ colpa del web con la sua informazione gratuita se i giornali sono in crisi? O alla fine i giornali riusciranno a sopravvivere proprio grazie alle nuove tecnologie. Quali sono i rischi e quali le opportunità  offerte dalle nuove tecnologie e dal web. Sono alcuni dei temi affrontati da giornalisti e studiosi nel corso di un convegno in Campidoglio promosso, nel decimo anniversario della morte di Maria Grazia Cutuli, la giornalista del Corriere della Sera uccisa in un agguato in Afghanistan il 19 novembre del 2011, dalla Fondazione che porta il suo nome. Nel convegno ‘L’informazione domani – I nuovissimi media: i giovani e la professione che cambià  si è parlato del mestiere degli inviati come della rivoluzione dei blogger tunisini, marocchini ed egiziani, dei video-reporter e dell’informazione su Facebook, Twitter e altri social media. A introdurre il tema Mario Cutuli, fratello di Maria Grazia e presidente della Fondazione Onlus. A seguire, il saluto di importanti nomi dell’informazione e del mondo accademico come Rino Caputo (preside della facoltà  di Lettere e Filosofia dell’università  Tor Vergata, a nome del rettore Renato Lauro), Mauro Miccio (docente di Comunicazione pubblica e d’impresa dell’università  Roma Tre) e Fabrizio Battistelli (docente di Sociologia al Dipartimento di Scienze Sociali dell’università  La Sapienza). Gianni Riotta (ex direttore del Sole 24 Ore e membro dell’Advisory Council Princeton University) Riccardo Luna (direttore uscente del mensile Wired). Il convegno organizzato in collaborazione con il Comune di Roma, l’Università  di Roma Tor Vergata e l’Ordine dei Giornalisti del Lazio e sponsorizzato da Ternasi si è focalizzato proprio sul futuro dei nuovi media con particolare riferimento al ruolo di blog, social forum, social network, city journalism e tutte le altre realtà  in continuo cambiamento generate dal web. Il pericolo è stato spiegato nel corso degli interventi è che questo momento di confusione scelga di essere ‘narrato’ da un giornalismo gridato e privo di rigore ed equilibrio: occorre difendere in questa fase difficile il giornalismo di qualità , dai cialtroni e dal rischio di bufale”. Il convegno di Roma rientra in un ciclo di appuntamenti dedicati al tema L’informazione domani. Il primo appuntamento dal titolo I (già ) vecchi media. Carta stampata, tv, web si è svolto il 24 maggio scorso a Palermo nell’Albergo delle Povere. Dopo Roma, il terzo appuntamento dal titolo Il giornalismo di frontiera ieri e domani, tra crisi e nuovi media, è tenuto il 21 settembre a Milano nella sede del Corriere della Sera e sarà  incentrato sul tema del futuro del giornalismo di frontiera, all’estero e dentro i confini nazionali, con un focus sulla figura dell’inviato di guerra e quella del cronista. (ANSA).
TH/ S0A QBXB