Editoria

27 giugno 2011 | 10:03

PRESIDENTE ORDINE GIORNALISTI: QUI NON SI PARLA DI ROMANZI

PRESIDENTE ORDINE GIORNALISTI: QUI NON SI PARLA DI ROMANZI
LAMEZIA TERME (CATANZARO)
(ANSA) – LAMEZIA TERME (CATANZARO), 25 GIU – “Essere a Trame oggi è una scelta di campo, significa non avere zone d’ombra”. Così Enzo Iacopino, presidente nazionale dell’ordine dei giornalisti, ha aperto l’incontro “Editori contro le mafie” nell’ambito di Trame, il festival dei libri sulle mafie. Accanto a lui il vicesindaco di Lamezia Terme Francesco Cicione e gli editori Lorenzo Fazio (Chiarelettere), Florindo Rubbettino (Rubbettino Editore), Ottaviano Navarra (Navarra Editore) e Crispino Di Girolamo (Di Girolamo editore). “Tutte le case editrici – ha continuato Iacopino – sono state invitate per l’occasione, non sono state fatte discriminazioni, ma molte hanno disdetto all’ultimo momento come Mondadori e Feltrinelli”. “L’editoria che si occupa di questo tema – ha concluso – non é quella dei romanzi, non è quella de ‘Il padrino’ ma è un’editoria che costa, costa sacrifici per chi si occupa della pubblicazione”. “La distinzione reale – ha commentato Florindo Rubbettino – va fatta tra case editrici che sono realmente libere e quelle che non lo sono”. Lorenzo Fazio ha poi spiegato di avere avviato la propria casa editrice perché stufo di lavorare in gruppi editoriali “che non hanno molto a cuore questi argomenti”. Argomenti, ha proseguito Ottaviano Navarra, che “sono soggetti ad una mafia sui generis gestita dai grandi gruppi editoriali. Fin quando i testi che si propongono non contengono nomi e sono generici sono graditi. Quando si iniziano a mettere mani in contesti collusi e a tirare fuori nomi, allora si iniziano ad avere problemi”. (ANSA).
SGH/ S0B QBXB