TLC

27 giugno 2011 | 15:04

Telecom I.: Patuano; Nfc e’ futuro, cellulare avra’ mille usi

ROMA (MF-DJ)–Mettere via il badge aziendale, la tessera punti del supermercato, la carta fedelta’ di un negozio, il tesserino della palestra, e anche bancomat e carte di credito, per sostituirli tutti con il proprio telefono cellulare. E’ il futuro su cui stanno lavorando Telecom Italia e gli altri operatori della Gsm Association, che con la tecnologia innovativa Nfc (Near Field Communication) puntano ad abilitare i telefoni cellulari per una moltitudine di servizi attraverso una connessione wireless a corto raggio. In altre parole, avvicinando il telefonino a pochi centimetri da un lettore, si viene riconosciuti e abilitati alla fruizione di un servizio. “Prima la tecnologia non era matura, oggi lo e’” afferma l’amministratore delegato di Telecom I., Marco Patuano, conversando con i cronisti a margine di un convegno. “La tecnologia Nfc e’ il futuro, ma serve che parta tutto l’ecosistema. L’obiettivo ora deve essere quello di mettere tutti gli attori insieme e stimolare l’onda che dia avvio a questa tecnologia”. Sara’ un successo, secondo Patuano, perche’ “e’ una tecnologia facile e, normalmente, le tecnologie facili funzionano”. Si stima che nel 2014 “il 10% degli utenti fara’ massiccio uso dell’applicazione Nfc”. Per questo il G5 delle tlc europee (Deutsche Telekom, Orange, Telecom Italia, Telefonica e Vodafone) ha “battezzato l’Nfc come progetto strategico” e ha “scritto a tutti i produttori di telefoni” affinche’ mettano presto a disposizione sul mercato dispositivi abilitati alla nuova tecnologia, trovando in loro terreno fertile. Patuano ha spiegato che “i telefoni si stanno gia’ sviluppando: gia’ dalla campagna promozionale di Natale, la maggior parte dei telefonini di fascia alta avra’ l’abilitazione per l’Nfc. Inoltre oggi Samsung ci ha detto che dal 2012 tutti i suoi telefoni saranno abilitati”. Perche’ la tecnologia prenda piede, bisogna soprattutto che tutti gli attori marcino uniti, ha spiegato il manager. “Il vero ostacolo a questo processo potrebbe venire se ognuno parte sviluppando standard diversi. E’ fondamentale l’interoperabilita’, che il Pos sia lo stesso per questo o quell’operatore, non bisogna creare barriere artificiali. Questa tecnologia ha bisogno di standardizzazione, che puo’ avvenire solo se i player spingono uniti per questo”. Altro nodo da sciogliere e’ “il problema dell’identita’ digitale, quindi essere riconosciuti in modo sicuro” nell’utilizzo della tecnologia Nfc e per questo “occorre lavorare per accordi con le autorita’ governative”. Il manager spiega che sono “migliaia i servizi” che potranno essere disponibili per i telefoni con la tecnologia Nfc, ma “occorre che le aziende si facciano venire le idee di utilizzo e le software house aiutino a costruire programmi”. Si potra’ utilizzare il telefono cellulare “dall’ingresso in palestra all’acquisto di una Bmw” ha detto Patuano, sottolineando piu’ volte che un’importante frontiera potra’ essere proprio il pagamento di beni e servizi in sostituzione delle carte di pagamento, ma “noi non vogliamo diventare una banca. Vogliamo piuttosto diventare abilitatori sicuri anche per le banche, garantire la parte tecnologica per i loro servizi”. Per questo Telecom vuole sensibilizzare le banche per sperimentare la tecnologia Nfc, sulla scia di quanto gia’ fatto da Orange in Francia, a Nizza. Forme di sperimentazione sono state effettuate in Italia con l’Atm per l’acquisto di biglietti per il trasporto locale a Milano e con gli skipass a Trento.