TLC

28 giugno 2011 | 10:55

Tlc: Calabro’; fare presto Ngn, e’ traino crescita economica

ROMA (MF-DJ)–”L’Italia ha un trend di crescita modesto, pur nell’ambito della modesta area euro. D’accordo, abbiamo i conti a posto, ma adesso bisogna pensare alla ripresa. Le tecnologie della societa’ dell’informazione hanno, in questo senso, un potenziale enorme”. Lo afferma il presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, in un articolo sul sito First Online, in cui invita a “investire rapidamente” nelle reti di nuova generazione per trainare la crescita economica. “Al giorno d’oggi nessun altro settore e’ in grado di accelerare in misura comparabile la crescita e lo sviluppo del Paese” spiega Calabro’, precisando che il beneficio e’ di “almeno 1 punto di Pil per ogni 10% di diffusione della banda larga e circa 30 miliardi all’anno, a regime per l’Italia, di risparmi”. Nella situazione attuale “il tempo e’ un fattore determinante”, visto che per realizzare la fibra ottica “ci vogliono dai 4 agli 8 anni. Nella fase di espansione -spiega Calabro’- l’immobilismo puo’ portare al ristagno; in fase recessiva puo’ portare al declino”. E’ tuttavia necessario intervenire, perche’ “non possiamo incorrere nel paradosso di avere sistemi intelligenti ma non avere una rete che li interconnetta e ne diffonda sistematicamente l’utilita’. Il tema dello sviluppo delle reti e’ dunque la cornice imprescindibile in cui inquadrare tutti i tasselli del puzzle e promuovere la sostenibilita’ dell’ecosistema digitale”. Calabro’ invita tutti i soggetti a “non farsi paralizzare” dalla “scarsa alfabetizzazione degli italiani”, ma stimolare la domanda con l’offerta. “Il rischio reale e’ quello di accorgersi troppo tardi che l’infrastruttura non e’ sufficiente a fronteggiare la domanda. Il rischio non e’ quello di spendere troppo per la banda larga -prosegue ancora il presidente Agcom- semmai il contrario: quello di investire troppo poco”. Ora e’ “fondamentale che ci siano imprese capaci di cogliere il nuovo e programmare l’avvenire, cosi’ come e’ fondamentale una politica industriale che sappia supportare gli investimenti facilitando l’attivazione di capitali e modelli di partnership mista pubblico-privato. La Cassa depositi e Prestiti puo’ giocare un ruolo fondamentale nel quadro delle norme esistenti”.