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28 giugno 2011 | 11:19

TELECOM:ASATI,PROPOSTA TAVOLO ROMANI SU NGN PENALIZZA GRUPPO

TELECOM:ASATI,PROPOSTA TAVOLO ROMANI SU NGN PENALIZZA GRUPPO
NODO COSTI E CONFERIMENTO RETE
MILANO
(ANSA) – MILANO, 28 GIU – “Le proposte emerse nell’ultimo incontro al tavolo Romati per la creazione della rete di nuova generazione (Ngn) rischiano di ledere in modo grave i legittimi diritti degli azionisti Telecom”. L’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti scrive così in una lettera al cda, alle Autorithy e allo stesso ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, esprimendo “molta inquietudine” sia per gli eccessivi costi che ci sarebbero a carico del gruppo sia per i temi del “conferimento della rete in rame e la relativa valorizzazione; le regole di governance della FiberCo; le modalità  di esercizio della call option”.
BF/ S0A QBXB

TELECOM:ASATI,PROPOSTA TAVOLO ROMANI SU NGN PENALIZZA GRUPPO (2)
MILANO
(ANSA) – MILANO, 28 GIU – “Non sono accettabili soluzioni che nei fatti si configurerebbero come un vero e proprio “esproprio” della rete di accesso, a detrimento degli interessi degli azionisti della società  che hanno il diritto di veder tutelato il valore dei propri investimenti” scrive Asati e invita il vertice di Telecom Italia (che settimana prossima invierà  le sue osservazioni in merito alla proposta al Ministero, ndr) a respingere soluzioni, quali quelle ora abbozzate, che, se confermate, porterebbero inevitabilmente nel tempo a un deprezzamento del valore dell’Azienda e darebbero così vantaggi competitivi non marginali ai concorrenti”. Asati “auspica che venga valutato con grande attenzione ogni provvedimento di tipo ‘dirigistico’, con il quale lo Stato intervenga direttamente, in un settore in concorrenza, con scelte di politica industriale e/o con rilevanti apporti finanziari (attraverso ad esempio la Cassa Depositi e Prestiti)” e lo scrive nella lettera che per conoscenza è indirizzata anche a Neelie Kroes, commissario europeo per la concorrenza. La proposta emersa dall’ultimo tavolo tecnico secondo Asati sarebbe “mirata a tutto vantaggio proprio dei competitori più agguerriti”. “L’ipotesi che FiberCo debba realizzare una rete ibrida P2P-GPON e che le tariffe da praticare siano identiche per le due architetture accolla – secondo Asati – a Telecom Italia parte di costi che essa, operando da sola sul mercato, non dovrebbe sostenere”. I piccoli azionisti sollevano anche il tema della salvaguardia degli attuali livelli occupazionali: “non sembrerebbe – si legge nelle osservazioni del presidente dell’associazione Franco Lombardi – essere stato predisposto alcun progetto di ricollocazione nella FiberCo delle risorse di Open Access, oggi dedicate alla realizzazione e alla gestione della rete di accesso”. (ANSA).
BF/ S0A QBXB