Editoria, New media

29 giugno 2011 | 10:00

INTERNET: ANICA-APT, OK ORIENTAMENTO AGCOM SU DIRITTO AUTORE

INTERNET: ANICA-APT, OK ORIENTAMENTO AGCOM SU DIRITTO AUTORE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 28 GIU – “L’Agcom sta elaborando un provvedimento a tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica. Argomenti di massima importanza per il futuro della libertà  di espressione e della produzione culturale e artistica; tali quindi da richiedere chiarezza d’analisi e onestà  intellettuale”. E’ quanto sottolineano in una nota l’Anica (Associazione dell’industria cinematografica) e l’Apt (Associazione dei produttori indipendenti) che “hanno valutato positivamente, hanno sostenuto e sostengono con convinzione l’orientamento dell’Agcom”. Anica e Apt “apprezzano che si possa finalmente avere una procedura corretta e trasparente di natura amministrativa, che non tocca in alcun modo l’utilizzatore della rete. La rete è terreno di scambio di informazioni, luogo di relazione e di manifestazione del pensiero. Sotto questo profilo deve esserle garantita la più ampia diffusione e la più assoluta intangibilità . Ferme restando le essenziali esigenze di legalità , nessun limite va posto alla libertà  di espressione in rete. E infatti non è di questo che tratta il provvedimento dell’Autorità ”. “La rete – dicono ancora Anica e Apt – è anche luogo di mercato. Oggi è uno degli strumenti del mercato; domani sarà  il principale strumento del mercato. Sul mercato si scambiano servizi e beni, materiali e immateriali. Tutti si scambiano ad un prezzo, fondato sul diritto di proprietà . Non esiste alcun principio ed alcuna logica per non applicare questo criterio alle opere dell’ingegno, fra cui i film, la musica, i libri. Il diritto d’autore è per le opere dell’ingegno ciò che la proprietà  è per gli altri beni e servizi. Modificare sostanzialmente il diritto d’autore equivale a negare la proprietà  intellettuale. E’ un tentativo che nella storia si è già  effettuato, con la conseguente perdita della libertà  di espressione. Chi sostiene la libera e gratuita circolazione delle opere dell’ingegno in rete, più o meno consapevolmente, mina alla radice la possibilità  di realizzare tali opere, nella specificità  di ogni singola opera e di ogni singolo autore. Ciò significa distruggere la libertà  di espressione esercitata attraverso le opere. Occorre che ciò sia chiaro e che ognuno si assuma le proprie responsabilità , senza cedere a tentazioni demagogiche o a operazioni manipolatorie, o alle pressioni delle forze economiche più potenti”. (ANSA).
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