Mediaset: in pressing sugli spot (MF)

MILANO (MF-DJ)–Mediaset e’ arrivata al punto di svolta. Il gruppo tv controllata della famiglia Berlusconi, leader indiscusso in Italia e in Spagna, con l’avvio della stagione autunnale deve individuare le ricette per smentire gli analisti, invertire la rotta in borsa, mettere un freno al calo della raccolta pubblicitaria e cercare di ridurre al minimo l’impatto della crisi dei consumi sull’utile, atteso in forte calo rispetto al 2010. Magari, scrive MF, mettendo mano alla consolidata e forte struttura di vertice che fa perno sul totem intoccabile Fedele Confalonieri, annovera l’esponente dell’azionista di riferimento, Pier Silvio Berlusconi, e si completa con il navigato capo di Publitalia, Giuliano Adreani. Il profit warning lanciato a fine luglio in contemporanea con l’approvazione della semestrale chiusa con utili in calo del 32% (164,4 milioni) fa pensare. Perche’ la situazione almeno a livello pubblicitario non e’ affatto cambiata. Anzi, a luglio e ad agosto, in concomitanza con lo tsunami che ha investito le economie e i mercati dei paesi piu’ industrializzati, pare che la raccolta sia ulteriormente diminuita. Facendo di fatto presagire un terzo trimestre ancora negativo. E per un’azienda come Mediaset che fa degli spot la sua fonte primaria di ricavi questi non sono segnali incoraggianti. A Cologno e in casa Fininvest e’ giunta l’ora di assumere decisioni importanti, finanche dirompenti. Una di queste potrebbe essere la revisione della gestione con un’attenzione particolare al business pubblicitario. Da alcuni mesi circolano illazioni a proposito di un possibile avvicendamento di Giuliano Adreani. Un ricambio che oggi viene smentito dal gruppo ma che potrebbe trovare attuazione entro la primavera 2012, quando magari le cose e i mercati saranno meno carichi d’ansia.

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