New media, Televisione

06 settembre 2011 | 10:46

TV: ARPAIA, ‘NO’ FINTI MISTERI TV, ‘SI’ DIVULGAZIONE 2.0

‘SCRISSI MIO LIBRO PER GETTARE PONTE TRA SCIENZA E LETTERATURA’

(ANSA) – NAPOLI, 6 SET – E’ una “frecciatina” nei confronti di certe trasmissioni televisive “a carattere scientifico” “che creano finti misteri per attrarre pubblico” mentre sarebbe ora di evolvere a un livello superiore la divulgazione in quel settore, trasformandola in comunicazione bi-direzionale per accrescerne l’efficacia. Propone la “divulgazione 2.0″ Bruno Arpaia, scrittore e giornalista, autore di “L’energia del vuoto”, libro classificatosi al terzo del Premio Strega 2011. Allo scrittore, mercoledì prossimo, ad Ariano Irpino (Avellino), sarà  conferito il premio “Le 2ue culture” nell’ambito dell’omonimo meeting promosso dal centro Biogem, presieduto dal professore Ortensio Zecchino, al quale prenderanno parte numerose personalità  politiche, scientifiche e umanistiche italiane. “Il mio libro aveva proprio l’obiettivo di creare un ponte tra scienza e letteratura – ha detto Arpaia all’Ansa – che sono due facce della stessa medaglia”. “Una divisione, quella tra questi due mondi, acuitasi tra il 1700 e il 1800, che ancora resiste – spiega lo scrittore – e che non tiene conto del ruolo determinante che gioca per entrambi l’immaginazione, vero e proprio comune denominatore”. E per spiegare questa teoria Arpaia azzarda un confronto: “Il più fesso dei fisici ha più immaginazione della maggior parte degli scrittori”. Per Arpaia rappresenterebbe uno scatto in avanti l’avvicinamento tra queste due vaste branche della conoscenza: “Entrambi si pongono la finalità  di comprendere il mondo ma lo fanno con modalità  differenti: forse, la filosofia contemporanea si pone meno domande proprio perché non si relaziona con la scienza”. Per quanto attiene, invece, la diatriba che – in più occasioni – ha visto contrapposti letteratura e divulgazione scientifica, Arpaia non ha dubbi: “quest’ultima non nutre pregiudizi nei confronti del racconto perché esso rappresenta una modalità  fondamentale per diffondere le esperienze”. Comunque, per lo scrittore, sarebbe ora di passare a quella che si potrebbe definire “divulgazione 2.0″: “Bisogna andare oltre il concetto di divulgazione – sostiene – perché il funzionamento della scienza è ora molto più complesso e la conoscenza è fondamentale per prendere decisioni. Va considerato l’effetto feedback”. “Viviamo nella società  della conoscenza e per decidere dobbiamo sapere cos’é, per esempio, la fecondazione assistita o il nucleare”. Sul successo di audience che registrano alcune trasmissioni televisive che mischiano scienza, paranormale e altro ancora, e “che creano finti misteri per attrarre il pubblico”, Bruno Arpaia è lapidario: “rappresentano lo stato pietoso in cui versa la nostra società ”. “Altro che fine del mondo nel 2012 secondo il calendario Maya – conclude Arpaia – dobbiamo comprendere quanto più è possibile, invece, gli aspetti legati al nucleare e alla legge sulla procreazione assistita”.(ANSA).