CINEMA: PROCACCI “NON BISOGNA SEGUIRE GUSTI DEL PUBBLICO”

MILANO (ITALPRESS) – Nei giorni della Mostra del Cinema di Venezia alla quale ha portato il film di Gipi, L’ultimo terrestre, il produttore della Fandango Domenico Procacci parla di cinema a Sette, il magazine del Corriere della Sera, in edicola dall’8 settembre. “In Italia non esiste il mercato. Che mercato e’ quello in cui ci sono solo due broadcaster e mezzo (Rai, Mediaset e La7) che nemmeno trasmettono i film in tv? E dove c’e’ un solo operatore satellitare, e cioe’ Sky?” esordisce il produttore Domenico Procacci parlando dell’anomalia del mercato cinematografico e televisivo italiano. Tra le colpe del cinema italiano denuncia anche, “la mancanza di voglia di rischiare. Produttori, autori e sceneggiatori dovrebbero lavorare anche su storie inusuali e su personaggi non convenzionali”. La regola del produttore secondo Procacci dovrebbe essere quella del suo maestro Franco Cristaldi ossia, “non seguire i gusti del pubblico perche’ il produttore deve riuscire a coinvolgerlo con le proprie idee. La qualita’ paga”. Dei registi con i quali ha lavorato, dice, “la dote principale di Gabriele Muccino e’ di non avere il pudore dei sentimenti, mentre di Moretti condivido anche tutto quello che dice della politica italiana”. Intervenendo nel dibattito degli ultimi giorni sul possibile passaggio a La7 del programma televisivo di Serena Dandini Parla con me, prodotto dalla Fandango, conclude “mi piacerebbe rivederla in Rai. Pero’ mi pare complicato”.
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