Televisione

08 settembre 2011 | 13:59

RAI: CODACONS, OK DG LEI SU DANDINI, E FERMEZZA VALGA PER TUTTI

(AGI) – Roma, 8 set. – Il Codacons plaude al vertice aziendale, in particolare al direttore generale Lorenza Lei, per come ha affrontato la vicenda ‘Parla con me’, e sollecita la conduttrice del programma, Serena Dandini, a non porre condizioni o ricorrere a “pesanti e onerose intermediazioni” se davvero ci tiene a lavorare con l’azienda di viale Mazzini. Al tempo stesso la Rai e’ invitata ad usare lo stesso atteggiamento, la stessa fermezza in fatto di policy aziendale con tutti gli altri, privilegiando le produzioni interne. In piu’, l’associazione di tutela dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi con l’associazione utenti radiotelevisivi sollecita la Corte dei Conti ad avviare le azioni di danno all’Erario a carico degli organi Rai che negli ultimi 5 anni hanno consentito di portare le produzioni fuori dall’azienda. In una nota il Codacons si chiede “cosa fa un personaggio appena diventa famoso in Rai? Per far lavorare chi vuole e guadagnare di piu’, anziche’ firmare un contratto come conduttore con l’azienda, si ‘inventa’ che la sua conduzione e’ un format originale (sic!), come fece la Annunziata e ancora fa Fazio con ‘Che tempo che fa’, e lo cede ad una societa’ esterna che poi lo rivende alla Rai e nello stesso tempo fa lavorare i 15 autori – molte volte autori solo sulla carta – che la Rai giustamente non ha potuto accettare perche’ troppo onerosi. Come si e’ giustificato per anni di pagare a una societa’ privata una trasmissione come ‘In mezz’ora’ di Lucia Annunziata, in cui c’e’ solo lei seduta che intervista un politico o il personaggio di turno? O quella di Fazio, dove lui, pur con la sua bravura, non fa altro che far presentare libri, film o dischi a qualche illustre artista?”. Per Rienzi “questo assurdo sistema che finisce per gravare pesantemente e senza ragione alcuna sul bilancio Rai e quindi sul canone che gli utenti sono costretti poi a pagare, e’ una vera ruberia assurda, e per questo apprezziamo il tentativo del direttore generale Lorenza Lei di porvi fine”. Intanto la Corte dei Conti e’ stata investita dal Codacons e dall’Associazione degli Utenti Radiotelevisivi, attraverso un esposto, di indagare sui danni all’Erario prodotti dagli organi della tv di Stato che negli ultimi 5 anni hanno consentito che le produzioni televisive venissero portate fuori dall’azienda. “Anche noi del Codacons – aggiunge Rienzi – quando proponemmo una trasmissione per i consumatori a un direttore di rete ci sentimmo rispondere…che dovevamo trovare una produzione esterna per realizzarla! Ma cosa fanno allora questi direttori per le centinaia di migliaia di euro all’anno che costano all’Erario? Lo smistamento delle idee ai privati?”. Dopo la Dandini, per l’associazione e’ ora di riportare all’interno della Rai tutta una serie di trasmissioni che “incredibilmente” vengono pagate all’esterno, come “La Prova del cuoco”, “Verdetto Finale”, “Che tempo che fa”, “I soliti ignoti”, “Affari tuoi”, “L’Eredita’”, e altri ancora. Il Codacons rivolge infine un appello alla Dandini: “se veramente tiene al servizio pubblico, molli la societa’ privata che dovrebbe fare da intermediazione e accetti un onesto contratto con la Rai”.