EDITORIA: V.M.MANFREDI, IN MONDADORI GRANDI RISTRUTTURAZIONI

CASE EDITRICI VIVONO SITUAZIONE DI STRESS

(ANSA) – MANTOVA, 8 SET – “Per quello che mi risulta la vicenda di Andrea Cane penso faccia parte delle massicce ristrutturazioni in casa editrice”. Valerio Massimo Manfredi, che stasera parlerà  dell’identità  italiana da Augusto ad oggi al Festivaletteratura di Mantova, commenta così le trasformazioni in atto nel gruppo Mondadori. Dell’autore è appena uscito Otel Bruni da Mondadori. “Con Cane siamo amici. Lo conosco bene.   Mi fa sempre tristezza che una persona perda il posto di lavoro. Diverso è per noi autori che godiamo di una posizione privilegiata, siamo al riparo di tutto. Facciamo il nostro lavoro al meglio che si può. Non ho mai avuto pressioni di nessun tipo. Lavoro benissimo con il mio editor Antonio Riccardi. Non potrei mai andarmene per questi motivi dalla casa editrice” sottolinea l’autore di Alexandros che sta alla Mondadori da sempre, da prima che cambiasse la proprietà . “Quando c’é una crisi così – dice all’ANSA lo scrittore – i rivolgimenti sono cose che accadono e colpiscono soprattutto i funzionari, gli editor”. Diversa, per Valerio Massimo Manfredi, la questione della consulenza a Sandro Bondi che “credo non sia mai stato nell’ambito dell’editoria ma non ne so molto”. Una cosa è certa il mondo editoriale sta cambiando: “c’é il libro digitale. Ci sono tante sfide da affrontare. Bisogna prepararsi, essere pronti. Le case editrici vivono una situazione di stress”. Per l’Italia, dice Manfredi – precisando prima “non è che io non abbia le mie idee ma non ho prevenzioni di tipo ideologico” – l’unica “via d’uscita è che il Paese sia compatto. Non possiamo mandarlo a fondo e questa situazione si poteva evitare. Sono vent’anni che si lancia l’allarme. Romano Prodi aveva fatto un buon lavoro sul debito pubblico”. (ANSA).

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