Televisione

12 settembre 2011 | 11:43

SANTORO TORNA CON ‘COMIZI D’AMORE, OMAGGIO A PASOLINI

DA OTTOBRE 25 PUNTATE SU TV LOCALI E WEB, ‘BASTA TV SPAZZATURA’

(Dell’inviato Michele Cassano) (ANSA) – MARINA DI PIETRASANTA (LU), 11 SET – Si chiamerà  ‘Comizi d’amoré, in omaggio a Pier Paolo Pasolini, la nuova creatura di Michele Santoro che promette di rivoluzionare il mercato televisivo italiano. “Sarà  una grande manifestazione per rappresentare la protesta della società  italiana, che non trova spazio sulle emittenti tradizionali e che vuole indicare una strada alternativa”, ha spiegato il giornalista davanti al pubblico della festa de ‘Il Fatto Quotidiano’ a Marina di Pietrasanta. Migliaia di persone, arrivate anche da altre regioni, che lo hanno accolto come una star. “Se milioni di persone – ha aggiunto Santoro – si metteranno davanti allo schermo per seguirci, allora ci saremo avvicinati a trasformare la televisione italiana, saremo alla fine della tv spazzatura”. Venticinque puntate in onda da fine ottobre su un network di tv locali su digitale e sulla piattaforma Sky, ma anche sul web, sul modello di ‘Raiperunanotte’ e ‘Tuttiinpiedi’. “Nella nostra mente c’é Pasolini – ha spiegato Santoro – Perché c’é un modo di rappresentare la politica che è quello che vedete in tv, e c’é un’altra possibilità : quella di guardare le cose dalla stessa visuale dell’uomo sulla gru o dello studente universitario”. Alla base del progetto un’associazione no profit, che si chiamerà  ‘Servizio pubblico’ e che “si impegnerà  a dire no ad ogni censura”, della quale potranno entrare a far parte i cittadini con un contributo di 10 euro. A finanziare il progetto contribuiranno anche imprenditori come il patron di Telelombardia, Sandro Parenzo, Etabeta, ‘Il Fatto Quotidiano’. Tv come Antenna 3, Videolina, Telefriuli, Telecapri, Antenna Sicilia, PrimoCanale e tante altre, che hanno affidato la racconta alla concessionaria Publishare. “Metteremo anche soldi nostri e poi ci sarà  la pubblicità . Abbiamo bisogno di 250 mila euro a puntata – ha spiegato Santoro – Mi hanno detto che il network copre un territorio superiore a quello di La7″. Il programma andrà  in onda in prima serata, ma il giorno è ancora da decidere. “Non vogliamo accanirci contro nessun collega”, ha aggiunto il conduttore, riferendosi alle indiscrezioni che lo vorrebbero in onda il giovedì contro il suo ex delfino Riccardo Formigli in onda con La7. “Non c’é nessuno screzio con lui – ha assicurato – ma è ovvio che in cima ai miei pensieri c’é chi fa parte della mia squadra”. Lo studio sarà  a Roma e alla scenografia sta lavorando lo stesso Santoro. Della squadra faranno parte anche Vauro e Marco Travaglio. “Chiederò in ginocchio a Sabina Guzzanti, Daniele Luttazzi, Adriano Celentano di venire nel programma”, ha annunciato l’ex conduttore di Annozero. “Quello che faremo ha lo scopo primario di riprenderci quello che ci hanno tolto – ha spiegato il giornalista -. Riprenderci la Rai che è pubblica. Cominceremo anche una battaglia per modificare la governance della Rai”. “Il mercato da solo non basta – ha aggiunto -, perché c’é il macigno del conflitto di interessi che impedisce la concorrenza, come dimostra la vicenda di La7″. Ricordando la rottura delle trattative con la tv di Telecom Italia, Santoro ha spiegato che “nessun giornalista serio avrebbe firmato quel contratto, che prevedeva controlli e obblighi”.(ANSA).