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13 settembre 2011 | 15:54

INTERNET: UE, MINORI POCO PROTETTI, SERVONO NUOVE MISURE

(ANSA) – BRUXELLES, 13 SET – I Paesi Ue non fanno tutto il necessario per assicurare protezione ai bambini che navigano in rete: è quanto afferma uno studio presentato oggi dalla Commissione europea. Gli Stati, spiega Bruxelles, non affrontano adeguatamente il problema di arginare i contenuti illeciti che viaggiano sul web, di assicurare che i minori non entrino in contatto con contenuti non adatti alla loro età , di proteggere i bambini dai videogiochi pericolosi e dai social network. La Commissione solleva il problema perché solo una risposta comune da tutta la Ue può far sparire le differenze legislative che oggi danneggiano i minori: l’età  minima per accedere a contenuti sensibili varia da un Paese all’altro, dunque è facile per un bambino capitare su un sito vietato nel suo Paese ma libero in un altro. Bruxelles, che nei prossimi mesi lancerà  una strategia di protezione dei minori, suggerisce intanto di lavorare su tre fronti: miglior utilizzo delle linee dedicate alla denuncia di contenuti illegali, sensibilizzazione sui rischi dei social network e classificazione più precisa dei videogiochi online. Oggi circa il 77% degli utenti di internet tra i 13 e i 16 anni utilizza i social network, abitudine anche per il 32% dei bambini tra 9 e 12 anni. (ANSA)