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15 settembre 2011 | 9:38

GOOGLE: ITALIA PAZZA PER ART PROJECT, SECONDI A USA

RESCA (MIBAC), UFFIZI VISITATI SUL WEB DA OLTRE 1,5 MILIONI
(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 14 SET – Gli italiani sono i maggiori utenti di Art Project dopo gli statunitensi, la sezione Uffizi è stata navigata da oltre 1 milione e mezzo di utenti: a meno di un anno dal lancio, sono questi i numeri di Art Project, il servizio lanciato da Google lo scorso febbraio, che permette di visitare virtualmente alcuni tra i musei più belli del mondo e di crearsi una propria ‘personale collezione’. Al momento sono 17 i Musei inseriti nel progetto, dal MoMa di New York alla National Gallery di Londra, passando per gli Uffizi di Firenze e Versailles. “Gli italiani sono, dopo gli statunitensi, i maggiori utenti del servizio, a testimonianza della crescente richiesta di arte e cultura del nostro popolo”, spiega Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale presso il ministero dei Beni Culturali, in occasione della presentazione di Art Project a Roma, presso la Galleria Nazionale di Arte antica di Palazzo Barberini. Il MiBac partecipa a Google Art Project con il suo museo più visitato, la Galleria degli Uffizi, e con il suo quadro più rappresentativo, La Nascita di Venere, fotografato in giga pixel permettendone quindi una visione fino ai più piccoli particolari. “Sono orgoglioso di aver contribuito, in collaborazione con la soprintendente degli Uffizi Cristina Acidini, al successo di Google Art Project, attraverso la digitalizzazione della Galleria degli Uffizi”, afferma Resca che rende noto che la sezione di Art Project dedicata proprio alla Galleria fiorentina “é stata ‘navigata’ virtualmente da oltre 1 milione e mezzo di utenti”. Sparite anche le perplessità  su una possibile fuga dei visitatori in carne e ossa, vista la ‘comoda’ opportunità  di visita virtuale. “Mi preme comunicare che, dalla data del lancio di Google Art Project, sono cresciuti sia gli incassi sia i visitatori degli Uffizi – sottolinea Resca – a conferma di quanto ho sempre pensato: la visita virtuale non sostituisce quella reale, ma al contrario la incoraggia e la stimola”. Per dare un’idea del successo del progetto, al suo debutto, lo scorso febbraio, il servizio ha totalizzato 10 milioni di contatti in sette giorni e la creazione di più di 70 mila gallerie ‘private’. Oltre 1061 opere in alta risoluzione disponibili su Internet, 17 in gigapixel, una per ogni museo. E’ possibile visionarle dal proprio pc, in qualsiasi ora e in qualsiasi giorno, su http://www.googleartproject.com/. Tutto questo grazie alla tecnologia di Street View. (ANSA).