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19 settembre 2011 | 9:27

INTERNET: FOTO FREE IN RETE, C’E’ ANCHE OOKABOO

TRA I MOTORI RICERCA IMMAGINI ALTERNATIVI PURE OSKOPE E RETRIEVR

(di Titti Santamato) (ANSA) – ROMA, 18 set – I motori di ricerca per le immagini sono tantissimi, il più famoso e utilizzato è senza dubbio Google Images, ma esistono molte alternative tra cui Ookaboo, Oskope e Retrievr utili a chi deve alimentare siti e blog, magari anche senza il vincolo del copyright. Ookaboo è un servizio dove trovare immagini gratis di pubblico dominio o sotto licenza Creative Commons (organizzazione no profit che offre varie opzioni di diritto d’autore per autori e artisti) , che possono essere utilizzate liberamente, infatti lo slogan del sito è “free pictures on everything on earth”. Per indicizzare le immagini Ookaboo utilizza un motore di ricerca che sfrutta il web ‘semantico’ in modo da classificare i risultati in modo intelligente. Un esempio? Se si prova a ricercare la parola ‘viola’, Ookaboo divide i risultati in diverse categorie, per colore, fiore e anche strumento. Le foto indicizzate, che sono quasi un milione, sono corredate da una descrizione presa da Wikipedia e anche una selezione di immagini correlate. Ad ogni foto è abbinato un codice html per collegarla o incorporarla direttamente sul web. Nella homepage sono presenti nove sezioni tra cui Nazioni, Città , Organizzazioni, Persone, Musei, Tecnologia. E’ c’é ovviamente anche la barra ‘search’, in cui scrivere il termine legato all’immagine da ricercare. Una volta individuata la foto che interessa, si può visualizzare in quattro differenti formati: piccola, media, large, o il formato originale. E sotto l’immagine sono riportati il titolo, l’autore, il tipo di licenza e la fonte. Ed è anche specificato l’uso che si può fare della foto e le modalità  per attribuire la paternità  dell’opera al proprio autore. Il tutto gratis. Anche Oskope è un classico motore di ricerca per immagini, ma si appoggia a vari siti di condivisione come Amazon, Ebay, Flickr, Fotolia, Yahoo!Image Search e YouTube. Una volta scelta la piattaforma che più ci ispira s’inserisce la parola chiave e i risultati vengono mostrati in modo visuale con delle miniature che riempiono lo schermo, con un bell’effetto estetico, come se fosse un puzzle. Le modalità  di visualizzazione dei risultati sono diverse, dalla semplice lista al grafico. E sulla destra c’é anche uno zoom. Ogni elemento trovato, infine, rimanda ad una scheda nella quale ci sono le informazioni essenziali e il link alla pagina originale dove si trova l’immagine individuata. La registrazione è libera e si possono salvare le ricerche nella propria cartella espandibile, che compare perennemente al fondo della pagina. Peccato per l’accessibilità : il sito è realizzato solo in flash e non è disponibile una versione alternativa. Infine, una delle trovate più orginali per attingere all’immenso database di immagini che offre la rete, è Retrievr: il sito, che si appoggia alla piattaforma di condivisione di foto Flickr, invita infatti a tracciare uno schizzo dell’immagine che si vuole cercare su un’apposita lavagna virtuale. In base alla forma tracciata viene effettuata una ricerca tra le immagini con lo stesso tipo di composizione. Il risultato a volte è sorprendente a volte lascia perplessi. Quello che conquista (e diverte) è il metodo assolutamente unico di ricerca. E per chi non è abbastanza bravo nel disegno Retrievr mette a disposizione un sistema più tradizionale: consiste nel fare l’upload di una foto che si trova sul nostro computer in modo da ricercare immagini simili, sempre su Flickr. (ANSA).